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Punto Nascite, per il ricorso
al Tar già 12 comuni dicono
sì: latitano però le determine

Ora sarebbe auspicabile che anche gli altri comuni ad oggi mancanti partecipassero: è vero che la quota limite di undici è stata praticamente raggiunta e superata, ma dare ancora più forza al ricorso, sin dalla sua partenza, sarebbe un ottimo segnale.

Il ricorso al Tar del comprensorio Oglio Po per salvare il Punto Nascite dell’ospedale di Vicomoscano va avanti: o meglio deve ancora partire, ma nella sua fase preliminare fa qualche passo deciso verso l’assegnazione dell’incarico all’avvocato. Il punto di partenza è quota 11: undici comuni, cioè, devono pronunciarsi favorevolmente rispetto al ricorso. Di fatto un’unità in più rispetto a un terzo dei 30 comuni che fanno parte del comprensorio Oglio Po. Solo con l’ok di questi 11 enti il ricorso potrà partire, perché da un lato deve emergere l’idea di un territorio unito in questa battaglia e dall’altro è necessario avere un numero importante di municipalità, e una partecipazione estesa, per non arrivare a Milano dando quasi l’impressione di non crederci nemmeno in partenza.

I documenti che i comuni sono chiamati ad approvare sono due: il primo è una delibera di giunta in cui l’ente accetta di partecipare alla battaglia e, di fatto, sale a bordo dell’ultima scialuppa rimasta per salvare il Punto Nascite; il secondo invece è una determina di incarico dell’avvocato (a proposito il nome del professionista che dovrà portare avanti la pratica è top secret, non essendo stato rivelato, ad oggi, nemmeno il contenuto della pratica stessa).

Sin qui hanno approvato la delibera di giunta, primo documento necessario, e l’hanno già fatto arrivare agli uffici di Casalmaggiore, dove gli incartamenti si raccolgono, oltre allo stesso comune casalese, i municipi di Solarolo Rainerio, Drizzona, Piadena, San Martino dall’Argine, Commessaggio, Sabbioneta, Viadana, Torricella del Pizzo, Gussola e Martignana di Po. Solo due però per ora – ossia Casalmaggiore e Viadana, i due comuni più popolosi ed estesi del comprensorio – hanno inoltrato pure la determina di incarico all’avvocato. A questo elenco andrà aggiunto di certo il comune di Bozzolo, che ha approvato la delibera ma “deve ora farla pervenire in comune a Casalmaggiore”, come ha precisato il sindaco casalese Filippo Bongiovanni. Siamo dunque a quota dodici, pur mancando parte della documentazione.

Dodici su trenta, un numero già sufficiente e raggiunto così entro la scadenza limite, fissata indicativamente attorno al 12-13 ottobre, ossia al weekend entrante. Mancano ora le determine, come detto, sul cui conteggio si è un po’ più indietro. Soprattutto, sarebbe auspicabile che anche gli altri comuni ad oggi mancanti partecipassero: è vero che la quota limite di undici è stata praticamente raggiunta e superata, ma dare ancora più forza al ricorso, sin dalla sua partenza, sarebbe un ottimo segnale.

G.G.

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