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San Martino dall'Argine, il piano
diritto allo studio non convince
Basché: "Ora pesa di più sul bilancio"

"Il comune deve mettere parecchie toppe a un progetto che vede una perdita consistente rispetto agli altri anni. Il costo del servizio mensa è di 65.500 euro, di contro a 55.550 euro di ricavi, e questa è solo una delle varie voci".

SAN MARTINO DALL’ARGINE – E’ critica la posizione della minoranza di San Martino dall’Argine in merito al piano diritto allo studio 2018-2019: il consigliere Roberto Basché analizza infatti i numeri che sono stati presentati nel consiglio comunale di lunedì e va all’attacco.

“Il comune deve mettere parecchie toppe a un progetto che vede una perdita consistente rispetto agli altri anni. Il costo del servizio mensa è di 65.500 euro, di contro a 55.550 euro di ricavi, i costi delle utenze e dei vari laboratori all’interno della Scuola dell’Infanzia sono di 15.700 euro con una copertura di soli 1.600 euro, mentre per quanto concerne il Cred estivo della primaria e della scuola dell’infanzia la spesa è di 13.300 euro a fronte di una copertura di 9.500 euro. Non solo: per quanto riguarda gli interventi finalizzati a facilitare la frequenza nella scuola primaria si spendono 34.004 euro a fronte di 9mila euro di copertura, senza dimenticare poi le spese per le borse di studio agli studenti meritevoli di scuola secondaria di primo grado (400 euro), la dote scuola comunale (3.500 euro) e il contributo all’Istituto Comprensivo di Bozzolo (114 euro). In totale il piano diritto allo studio va a incidere per 56.868 euro sul bilancio comunale, con il comune che deve coprire quello che viene a mancare a causa della scarsa partecipazione degli utenti, in forte diminuzione rispetto agli anni scorsi”.

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