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Gal Terre del Po, Basché a San
Martino dall'Argine contro la scelta:
"Antiterritoriale e antieconomica"

"Se il Piano di Sviluppo Locale 2014-2010 finanzia con 6 milioni di euro il Gal Terre del Po e con 5 milioni e 600 mila euro il Gal Oglio Po, suddividendo in termini procapite, il Gal Oglio Po sommerà un contributo praticamente doppio".

SAN MARTINO DALL’ARGINE – Lunedì il consiglio comunale di San Martino dall’Argine ha approvato il passaggio definitivo del comune dal Gal Oglio Po al Gal Terre dei Gonzaga. La minoranza guidata da Roberto Basché si è però detta contraria alla scelta. “Usciti da Gal Oglio Po per entrare nel Gal dell’Oltrepò Mantovano, cioè il Gal Terre del Po – commenta Basché – in consiglio si è concluso l’atto definitivo che ci porta in quell’ambito. Senza la delibera positiva non si poteva partecipare ai bandi finanziati nell’ambito dei Piani di sviluppo locale e così avremmo perso soldi. Tuttavia l’argomento in questione mi porta ad affermare che l’uscita dal Gal Oglio Po è stata un scelta lontana dagli interessi del nostro Comune”.

“Abbiamo rotto con un territorio omogeneo – spiega Basché – dove si trovano alcuni capisaldi importanti per la programmazione di interventi per lo sviluppo rurale quali: il Consorzio di Bonifica Navarolo e il Parco Oglio Sud, per citarne solo alcuni. Abbiamo deciso di andarcene per approdare a un altro Gal, che per noi è quasi all’altro capo del mondo perché rappresenta i Comuni del Destra Secchia che vanno da Sustinente a Felonica. Tra il Gal Oglio Po e il Gal Terre del Po c’è tutto il basso Mantovano, con la Centro Suzzara, che non rientra nei Gal perché ha assunto una fisionomia di scarsa ruralità. Ci chiediamo perché è stata fatta la scelta di staccarci da Bozzolo o Gazzuolo per collegarci con Felonica? Il problema della scomodità dei collegamenti ha fatto chiedere e ottenere una sede secondaria al Comune di Rivarolo Mantovano. Ovvio che si tratta di una imposizione guidata da mire, che nulla hanno a che spartire con gli interessi del nostro territorio, che ha indotto altri comuni di seguire tale linea, è il caso di Marcaria, Commessaggio, Dosolo, Viadana, Casalmaggiore, Rivarolo Mantovano, San Giovanni in Croce”.

“Alla fine di questa operazione – ha rimarcato Basché – il Gal Terre del Po sommerà una popolazione di 108.000 abitanti e il Gal Oglio Po a 57.000 abitanti. Mi auguro che non si perdano i soldi dei bandi che saranno emessi dal Gal Terre del Po, alla cui programmazione di interventi non apparteniamo. Certo è che qualcosa abbiamo già perso in termini di soldi. Infatti se il Piano di Sviluppo Locale 2014-2010 finanzia con 6 milioni di euro il Gal Terre del Po e con 5 milioni e 600 mila euro il Gal Oglio Po, suddividendo in termini procapite, il Gal Oglio Po sommerà un contributo praticamente doppio. Per noi dentro al gal Terre del Po ci sarà quindi poco da rosicchiare”. La minoranza si è astenuta, comprendendo l’urgenza di aderire al Gal Terre del Po, “ma chiediamo, al momento in cui si tratterà di discutere il nuovo Piano di Sviluppo Loca di riconsiderare la scelta fatta e di cominciare a valutare il rientro nel Gal Oglio Po”.

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