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Gussola, spazio alla coerenza:
no al taglio delle piante
nel viale della Madonnina

Lettera scritta da Sante Gerelli (Gussola)

Egregio Direttore,

uso spesso lo spazio dedicato alle lettere al giornale, perché lo ritengo utile, dove emergono giudizi, proposte, critiche, suggerimenti, e anche stati d’animo, insomma uno spazio di confronto e di conoscenza.

In questi giorni stanno presentando un libro scritto con il contributo di Azzoni Giuseppe, Michele De Crecchio, Fiorella Lazzari, Marco Pezzoni, Pierluigi Rizzi e Massimo Terzi , libro dal titolo IL ROSSO E IL VERDE, ( il PCI Cremonese e l’ambiente 1960-1990) in questo libro ci sono molti accenni a fatti avvenuti a Gussola, fatti inerenti all’ambiente e al tema della Pace, in questi viene messo in evidenza l’impegno dell’amministrazione comunale di quegli anni nella salvaguardi dell’ambiente con interventi mirati.

Soprattutto nel creare spazi verdi , vedasi l’esempio del parco comunale, scelta questa coraggiosa, alberi al posto delle case nel cuore del paese. Nel contempo sento che a Gussola verranno tagliati parte degli alberi che costituiscono il viale cosi detto della Madonnina, un bellissimo viale i cui alberelli sono stati messi a dimora dagli alunni di una classe elementare il cui maestro era Magni Giovanni, in collaborazione con l’allora amministrazione comunale. Sicuramente questo è avvenuto in occasione di una festa dell’albero, iniziativa che veniva seguita da tutte le scuole a livello nazionale.

Perché tagliare questi alberi per fare spazio alla futura pista ciclabile? A mio avviso non ha una ragione solida, anzi in questo campo sta diventando l’opposto alla difesa dell’ambiente, tanto sbandierato a parole ma poi vanificato nei fatti. Si dirà che questa serve per avere un collegamento con il percorso VEN-TO, percorso che dovrebbe con una pista ciclabile collegare Venezia a Torino ,da qua ne deriva il nome, ma questo collegamento a mio avviso potrebbe avvenire attraverso la rampa dell’argine di via Fiume, rendendo questa via completamente a senso unico sino alla rampa dell’argine, argine che dista un centinaio di metri dall’imbocco della nuova ciclabile che collega via Fiume al Parco Comunale e a Piazza Carlo Comaschi.

Inoltre questo percorso di via Fiume renderebbe più libero questo percorso della ciclabile , non dovendo sottostare come accadrebbe viceversa in via madonnina, dove gli accessi alle abitazioni, sia pedonali che con auto sono tantissimi.

Questa scelta farebbe risparmiare dei soldi ai contribuenti e non deturperebbe il paesaggio manomettendo parte del viale di via Madonnina, raggiungendo ugualmente se non in modo migliorativo l’obiettivo che si è preposto l’amministrazione comunale del collegamento con la ciclabile VEN-TO.

Spero che la scelta del taglio degli alberi non sia collegata a qualche mugugno degli abitanti di quella strada, a causa delle radici degli alberi ,( che poi alla fine sono pochi gli alberi che presentano questi problemi), ma i mugugni possono derivare soprattutto in relazione alle foglie foglie e ai fiori dei tigli, le quali cadendo a terra sporcano e richiedono tempo per rimuoverli, problemi della natura, uno primaverile e l’altro autunnale.

Faccio inoltre presente che gli alberi erano già stati piantumati prima che tante case fossero costruite ai bordi di quella strada. Perché faccio queste osservazioni personali e questa proposta? Voglio essere coerente con la mia impostazione mentale e la mia coscienza, non posso aver criticato le amministrazioni passate di Centro Destra per il taglio degli alberi, sia nel parco comunale, che nella golena nell’appezzamento di proprietà comunale, o tornando indietro almeno di 30 anni quando hanno tagliato gli alberi davanti al piazzale della chiesa e poi mettere la coerenza in un angolo, perché sono un sostenitore dell’attuale maggioranza di centrosinistra.

Anzi colgo l’occasione per dire che l’attuale maggioranza di centrosinistra segna in positivo uno spartiacque con le passate amministrazioni di centrodestra, soprattutto nel realizzare opere in favore della cittadinanza.

L’ambientalismo e la difesa del territorio non devono essere una moda o un mezzo per sfruttare il momento, non dimentichiamo che quando gli ambientalisti attraverso la lista che maggiormente li rappresentava ( i Verdi ) si sono presentati alle elezioni e raccoglievano voti in percentuale non insignificante, tutti correvano ai loro piedi , tutti li cercavano per avere la loro sensibilità nelle loro liste. Una scelta che a suo tempo ha dato dei frutti significativi in difesa dell’ambiente, un esempio lo abbiamo a Gussola, L’Oasi Comunitaria della Lanca, voluta tenacemente dall’allora Assessore Bettini Ruggero. Questa Oasi Comunitaria è stato un frutto di quelle sensibilità.

In questi giorni ho appreso di due fatti, quello di Pieve d’Olmi dove per le stesse motivazioni tagliano gli alberi di un viale, ma soprattutto in modo positivo a Milano dove l’amministrazione comunale ha in programma di piantumare 3 milioni di alberi, in pratica uno per ogni abitante di quella città. La coerenza ha un prezzo a volte molto costoso, come la libertà, ma sono due valori molto importanti che vanno difesi e preservati, poi il dialogo, le discussioni, e i confronti daranno un senso a questi valori.

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