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Treni, disagi nel Casalasco,
così Trenord risponde
a Terzi e Piloni

Il consigliere regionale Matteo Piloni aveva indicato una serie di disservizi, elencando puntualmente i vari problemi che si erano verificati in territorio casalasco. Ecco la risposta di Trenord.

MILANO – A volte è utile anche leggere le risposte che, in merito ai disservizi, vengono fornite da Trenord. Sia per garantire il cosiddetto diritto di replica, in questo caso più istituzionale, sia per capire come venga percepito il disagio da parte di chi gestisce il servizio. Quella che proponiamo in forma integrale è la risposta che Trenord ha fornito all’assessore regionale ai Trasporti Claudia Maria Terzi, sollecitata a sua volta dal consigliere regionale in quota Pd Matteo Piloni. Quest’ultimo aveva indicato una serie di disservizi, elencando puntualmente i vari problemi che si erano verificati in territorio casalasco. Ecco la risposta di Trenord.

“1. Il treno citato è il 20331 che parte alle 6,57 da Piadena verso Parma. Circola dal lunedì al sabato. Dall’apertura delle scuole (10 settembre 2018) a oggi (9 ottobre) il treno ha circolato 24 giorni. Il 5 ottobre è stato soppresso per cause non imputabili a Trenord, bensì per un guasto all’infrastruttura tra le stazioni di Brescia e San Zeno. Non corrisponde al vero che questo stesso treno giunga a destinazione “sempre con ritardi superiori a 30 minuti”. Il ritardo medio registrato dall’inizio di settembre è pari a 9 minuti. Per quattro volte è giunto a Parma con un ritardo superiore ai 10 minuti, tre di queste per cause imputabili a guasti all’infrastruttura (passaggio a livello e SCMT). Dopo la chiusura del ponte di Casalmaggiore (settembre 2017) il treno 20331 è stato potenziato da Trenord ed è stato allungato da 2 fino a 5 carrozze con l’impiego contemporaneo di due equipaggi (2 macchinisti e 2 capitreno).
2. Neppure è corretto affermare che il treno precedente, il 20329, lo scorso 4 ottobre “ancora una volta è stato soppresso”. Dall’1 settembre a oggi è accaduto una sola volta, appunto giovedì 4 ottobre. Nel restante periodo il treno ha fatto registrare un ritardo medio pari a 7 minuti.
3. Va, infine, ricordato che la linea è a binario unico ed è quindi sottoposta ai vincoli di circolazione imposti dal gestore della circolazione, in considerazione degli incroci con altri treni che viaggiano in direzione opposta”.

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