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Una nuova barca per il settore
giovanile Eridanea: ecco
il dono gradito di Azotal

Botti ha spiegato che Azotal volentieri ha deciso di donare questa imbarcazione, perché servirà proprio ai più giovani “e per noi la crescita anche sociale di questi ragazzi è fondamentale”. FOTOGALLERY
Fotogallery Angelo Crippa

CASALMAGGIORE – Un nuovo scafo, un Miniskif 7.20 che somiglia molto alle barche olimpiche utilizzate per il singolo (di fatto è solo un po’ più lungo e più leggero, ma sostituisce in tutto e per tutto in negli allenamenti quella barca), da martedì pomeriggio è in dotazione alla Canottieri Eridanea di Casalmaggiore. A donarla alla storica società casalese è stata la ditta Azotal, presente con il presidente Francesco Botti.

Così il sodalizio è stato suggellato con la foto di rito, alla presenza del presidente Eridanea Marzio Azzoni, che ha accolto Botti per primo assieme al dirigente Michele Pinardi, dello stesso Pinardi, degli allenatori Gianluca Farina (che segue gli 8 atleti categoria Ragazzi, Junior e Senior) e Giovanni Bottoli (che segue i 14 ragazzi del settore giovanile) e ancora dei giovani canottieri Carlo Invernizzi, Filippo Guarneri, Elisa Marca e Gloria Beranti. Ricordiamo però che per i colori dell’Eridanea, quando è in Italia, gareggia anche Alessandra Montesano, in odore di Olimpiadi per il 2020 e oggi impegnata con gli studi universitari (e con il perfezionamento sportivo) a Columbus, negli Stati Uniti. La barca, è stato spiegato, verrà utilizzata dagli atleti dai 10 ai 13 anni e ha un valore di mercato di 1500 euro circa.

Botti ha spiegato che Azotal volentieri ha deciso di donare questa imbarcazione, perché servirà proprio ai più giovani “e per noi la crescita anche sociale di questi ragazzi è fondamentale”. “La società Azotal ha una storia più breve sul territorio Casalasco, di soli 25 anni – ha aggiunto Botti – che sono pochi rispetto ai più di cento anni di vita della Canottieri Eridanea, ma in questo territorio generoso abbiamo costruito buoni rapporti con tutti. Tra le nostre attività produttive, quella più significativa è AdBlue, un additivo a base di urea che fa bene all’ambiente perché riduce la concentrazione degli ossidi di azoto presenti nei gas di scarico dei mezzi pesanti e degli impianti termici industriali”. Martedì però si è parlato soprattutto di sport. E di futuro.

G.G.

 

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