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Protocollo d'intesa contro le nutrie, Coldiretti plaude alla firma giunta a Cremona

Il protocollo provinciale siglato oggi (giovedì, ndr) – evidenzia Coldiretti Cremona – è un punto di partenza importante che mira a stabilire i compiti di ogni singolo ente e a coordinare tutte le azioni affinché nessuna risorsa vada sprecata.

“Ringraziamo l’Assessore Fabio Rolfi per la determinazione che dimostra sul tema del contenimento delle nutrie. L’accordo firmato oggi (giovedì, ndr) conferma l’impegno di Regione Lombardia sul fronte del contenimento delle nutrie, ormai divenute un grave problema non solo per l’agricoltura e per le imprese agricole, ma anche per la sicurezza dei cittadini e dei territori”. E’ quanto sottolinea Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona in occasione della firma del protocollo operativo per il contenimento e l’eradicazione delle nutrie, sottoscritto nel pomeriggio a Cremona, presso l’Ufficio Territoriale Regionale, dall’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi.

L’intesa – già siglata nelle province di Brescia, Mantova e Lodi – punta a uniformare e a rendere più efficaci sul territorio le modalità di contenimento della specie. Accanto all’aumento delle risorse a disposizione per il contenimento e l’eradicazione delle nutrie, c’è anche l’importante coinvolgimento attivo degli Enti Parco e dei Consorzi irrigui. Nel contempo – specifica Coldiretti – oggi è essenziale chiedere al Governo un fondo nazionale su questo tema.

“Per le nostre campagne le nutrie sono un flagello. Procurano danni all’ambiente, alle colture, alle strutture, accompagnati da gravi rischi per la salute delle persone, nonché per la sicurezza sulle strade” prosegue Voltini, che era presente alla firma del protocollo  insieme al Direttore di Coldiretti Cremona Mauro Donda.  “La proliferazione incontrollata porta le nutrie a spingersi anche nei centri abitati, oltre a ridurre a colabrodo le sponde dei canali e a devastare i campi. L’intervento di Regione Lombardia è importante, così come sono fondamentali un piano nazionale di contenimento e una collaborazione a livello interregionale, considerato che si tratta di animali che si sono diffusi in prevalenza nelle umide pianure del nord Italia”.

Il protocollo provinciale siglato oggi (giovedì, ndr) – evidenzia Coldiretti Cremona – è un punto di partenza importante che mira a stabilire i compiti di ogni singolo ente e a coordinare tutte le azioni affinché nessuna energia e nessuna risorsa vada sprecata. “Non possiamo permetterci altri ritardi – sottolinea Voltini –, bisogna agire con tempestività e in sinergia con tutti gli enti preposti e coinvolti”.

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