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Maltempo, la conta dei danni:
disagi contenuti. Ma in 4 comuni
niente acqua. Il Po non fa paura

A Piadena l’allagamento più importante ha riguardato il sottopasso, mentre tra San Giovanni in Croce, Solarolo Rainerio, Voltido e San Martino del Lago dalle ore 17.30 fino all’1.30 di notte, per un guasto all’acquedotto.
Nella foto il livello del Po al ponte di Viadana (foto dalla pagina Facebook della Protezione Civile Oglio Po Onlus)

Possiamo dire – anche se in questi casi occorre sempre prendere con le pinze ogni riferimento e ogni giudizio troppo netto – che il maltempo, pur non risparmiando il Casalasco, non ha fatto troppi danni. Disagi contenuti in particolare a Casalmaggiore, se si escludono strade allagate e in qualche caso pericolose per il fenomeno dell’aquaplaning, mentre qualche problema in più si è registrato per un guasto all’acquedotto tra San Giovanni in Croce, Solarolo Rainerio, Voltido e San Martino del Lago, di fatto i comuni dell’Unione Palvareta Nova.

A Casalmaggiore, lunedì, sono stati segnalati allagamenti alla “bretellina” di Quattrocase, dove il problema dell’asfalto realizzato con poca perizia anni fa si manifesta ad ogni pioggia prolungata, mentre dopo le ore 17, quando una vera e propria bomba d’acqua ha “rincarato la dose” per circa mezz’ora, sono andate sott’acqua alcune zone di via Adua, il sottopasso di via Porzio, la strada Bassa per Vicomoscano, la strada del depuratore Gisi, via Bovio ad Agoiolo e la Strada Provinciale in centro a Vicomoscano, oltre a via Colombo all’incrocio con via Cairoli e all’incrocio tra via Vittorio Veneto e via Guerrazzi, dove un po’ di foglie portate dal vento negli ultimi due giorni hanno ostruito i tombini, rimarcando l’atavico problema di fognature non adeguate.

A Piadena l’allagamento più importante ha riguardato il sottopasso ferroviario, mentre tra San Giovanni in Croce, Solarolo Rainerio, Voltido e San Martino del Lago dalle ore 17.30 fino all’1.30 di notte, per un guasto all’acquedotto dovuto al maltempo, l’acqua potabile non è stata disponibile con evidenti disagi. Nella zona viadanese si registra pure qualche albero schiantato al suolo: alcuni in particolare, come ha riferito il sindaco di Commessaggio Alessandro Sarasini, ostruivano parzialmente la carreggiata della Strada Provinciale 420 Sabbionetana nel tratto tra Commessaggio e Gazzuolo in direzione Mantova.

Sul territorio sono attivi gli uomini della Protezione Civile, che tengono monitorata anche la situazione del fiume Po, naturalmente cresciuto ma decisamente sotto controllo, mentre fa più paura il Taro, nella zona parmense, che sfocia nel Grande Fiume nella zona di Torricella Parmense, gemella sulla sponda emiliana di Torricella del Pizzo. Per il momento, comunque, non si registrano livello di allerta particolarmente elevati, pur raccomandando la giusta prudenza a chiunque transiti dalla zona degli argini, vista la corrente dei fiumi, ovviamente aumentata in potenza dal volume di acqua caduta. I ponti, problema molto sentito dal territorio, per il momento restano tutti aperti (eccezion fatta ovviamente per quello di Casalmaggiore chiuso da 13 mesi). Il sole di martedì mattina potrebbe consentire alla situazione di normalizzarsi, anche se il maltempo è atteso poi per i giorni successivi, mentre nel pomeriggio di martedì la piena del Po dovrebbe passare da Casalmaggiore.

G.G.

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