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Fiera di San Carlo al via,
il taglio del nastro apre quattro
giorni di festa e tradizione in città

Il tour della città è passato, come detto, dalle varie mostre, al Museo del Bijou, in Auditorium Santa Croce, in Pro Loco, negli spazi ex Anagrafe e ancora al Museo Diotti, per passare poi a tavola, presso la sagra del cotechino e del blisgòn.

CASALMAGGIORE – Una fiera tradizionale giustamente parte da quanto già si conosce. Ossia da quella ritualità che la caratterizza: così San Carlo, l’evento più sentito dalla comunità di Casalmaggiore e, a giudicare dai sindaci presenti, anche dal Casalasco, è stato aperto dal tradizionale, appunto, taglio del nastro, per il secondo anno di fila ideato davanti al Museo del Bijou.

Un momento semplice di saluto ai presenti, con tutte le autorità civili, politiche, militari e religiose schierate per ascoltare le parole del primo cittadino Filippo Bongiovanni, del presidente della Pro Loco Marco Vallari, che ha lodato i volontari per il grande lavoro di allestimento svolto, reso più duro dal maltempo degli ultimi giorni, e infine la benedizione del parroco don Claudio Rubagotti, che l’anno scorso proprio alla Fiera di San Carlo visse una delle sue prime uscite ufficiali.

Il tour della città è passato, come detto, dalle varie mostre – al Museo del Bijou, in Auditorium Santa Croce, in Pro Loco, negli spazi ex Anagrafe e ancora al Museo Diotti – per passare poi a tavola, con la lunga parentesi mangereccia nella sagra del cotechino e del blisgòn, altro must di questa Fiera, che in questa 21esima edizione ha traslocato in zona Oratorio Maffei. Proprio al Maffei, nel cortile esterno di piazza Marini, l’Acli assieme alla parrocchia ha piazzato la Tenda della Misericordia, un momento di riflessione per nutrire l’animo e non solo il corpo. Il percorso è servito per notare le bancarelle ormai posizionate, il luna park in piazza Garibaldi, che col favore del bel tempo si riempirà notevolmente specie nei giorni festivi, e pure la fiera agricola, ossia la parte più antica, in direzione Duomo, di questa sagra tutta casalese. Lo sguardo è andato anche ai jersey, previsti dalle misure di sicurezza, e specchio dei tempi in un certo senso.

I sindaci che hanno presenziato sono stati Alessandro Gozzi per Martignana di Po, Alessandro Sarasini per Commessaggio, Pierguido Asinari per San Giovanni in Croce, Stefano Belli Franzini per Gussola, Giuseppe Torchio per Bozzolo. Per Casalmaggiore era presente la giunta al completo, oltre ad esponenti della minoranza, senza dimenticare poi i vertici di Carabinieri, Polstrada, Guardia di Finanza e Polizia Locale, Davide Viola presidente della Provincia di Cremona, il prefetto di Cremona Paola Picciafuochi, il senatore della Lega Simone Bossi, e anche rappresentanti del Gal Terre del Po e delle varie partecipate del comune come Casalasca Servizi, Afm, aggiungendo pure, con diversi esponenti, il Consorzio Casalasco dei Servizi Sociali, la Croce Rossa, il Rotary Casalmaggiore Viadana Sabbioneta e gli Amici del Museo del Bijou. Curiosità finale: è stata anche la prima uscita ufficiale per i due consiglieri provinciali neoeletti di Casalmaggiore, Massimo Mori nel centrodestra e Calogero Tascarella nel centrosinistra, oltre allo stesso Sarasini, riconfermato per Mantova.

Giovanni Gardani

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