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Via Centauro, Mori risponde
a Donzelli: "Impegno c'è, e
qualche risultato già si vede"

"Quello che non accetto è la gente che la prende con ironia, perché da parte nostra non c’è alcuna intenzione di prendere la questione sottogamba. Alla base, in ogni caso, vi è sempre la mancanza di buona educazione".

CASALMAGGIORE – “Bisogna anzitutto dividere vicolo Centauro in due parti, altrimenti ogni discorso rischia di essere vano”. Parte da questa distinzione la replica del consigliere comunale Massimo Mori a Giovanni Donzelli, residente in quella zona di Casalmaggiore, che ha accusato il comune di non fare abbastanza per la sicurezza di quella piccola strada vicina al centro.

“La prima parte che arriva fino a via Pozzi ha determinati problemi che ben conosciamo e che in parte abbiamo rimosso, lavorando su quelli che ancora ci sono: abbiamo sette telecamere, di cui una brandeggiante che si trova sul comune, mentre con l’intervento di carabinieri e polizia locale e con la collaborazione degli esercenti stiamo monitorando i vari disagi e le esigenze che sono maggiormente sentite. Non si può pensare che tutto si risolva da un giorno all’altro, ma mi pare di poter dire che il problema rispetto al passato sia in forte diminuzione. Parliamo di rumori, di persone che giocano a pallone, di sporcizia, di brevi bivacchi e via discorrendo: lo sappiamo bene e ci stiamo lavorando con un monitoraggio costante e anzi intensificato nell’ultimo periodo. A proposito del problema dell’inquinamento acustico, poi, il cassonetto verde, sul quale i ragazzi a volte picchiano facendo rumore, verrà spostato da vicolo Centauro in via Favagrossa: e questo è solo un esempio per testimoniare che abbiamo a cuore la situazione anche nei più piccoli dettagli”.

La seconda parte della via, che corre parallela a via del Sale (e dove, nella fattispecie, abita proprio Donzelli), è più problematica. “E’ vero che alcune persone urinano e che si assiste all’abbandono di rifiuti, ma questa parte della via presenta anche rientranze in cui è più difficile portare avanti un controllo puntuale: tuttavia la pulizia c’è così come la volontà di fare qualcosa di più, ma non è semplice. Quello che non accetto è la gente che la prende con ironia, perché da parte nostra non c’è alcuna intenzione di prendere la questione sottogamba. Alla base, in ogni caso e al di là di critiche e discorsi di vario genere, vi è sempre la mancanza di buona educazione”.

G.G.

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