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Manutenzione del verde,
no ai richiedenti asilo dalla Regione:
"Così si fomenta tensione sociale"

La critica è di Piloni (Pd). La mozione che chiede alla Regione di penalizzare nei bandi pubblici i comuni che impiegano richiedenti asilo in attività di manutenzione del verde pubblico è passata, a voto segreto, con 34 sì, 32 no e 1 astenuto.

MILANO – “Ha spaccato la maggioranza ed è passata per un soffio, ma rimarrà una pagina nera del Consiglio regionale. La mozione voluta dalla Lega per fare la faccia feroce contro i migranti colpisce i sindaci e rende più difficile il lavoro del volontariato e della cittadinanza attiva. La Regione si mette contro il volontariato e fomenta la tensione sociale”.

E’ sconcertato il consigliere regionale del PD Matteo Piloni dopo l’approvazione, martedì pomeriggio in Consiglio regionale, della mozione che chiede alla Regione di penalizzare nei bandi pubblici i comuni che impiegano richiedenti asilo in attività di manutenzione del verde pubblico. Il documento è passato, a voto segreto, con 34 sì, 32 no e 1 astenuto.

“Con questa mozione sarà più difficile mettere in campo azioni virtuose e di cittadinanza attiva, come quelle che molti nostri comuni hanno realizzato in questi anni – spiega Piloni, citando gli esempi di Cremona e di Crema, dove grazie al coinvolgimento della Caritas, della sezione degli Alpini e di altre realtà, alcuni profughi sono impiegati in piccoli lavori di manutenzione del verde, aiuole o raccolta foglie, occupandosi di riordinare alcune aree verdi della città”.

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