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PGT Viadana, Federici (PD):
"Dalla giunta buone idee ma
i tempi sono stretti: che si fa?"

"Il Sindaco ha dichiarato essere questa iniziativa “Un progetto che vedrà Viadana e la sua Amministrazione impegnata per tutta la seconda metà del mandato”. Ce la farà entro la fine del mandato?" interroga il consigliere dem.

VIADANA – Nicola Federici, consigliere del Partito Democratico di Viadana, interroga la giunta comunale in merito al nuovo PGT. “Nel mese di luglio l’Amministrazione comunale ha effettuato una gara per l’affidamento dell’incarico per la redazione di un nuovo PGT nonchè per una variante alle norme urbanistiche, per un adeguamento del piano dei servizi e per il Pugss per il Comune di Viadana. Nei giorni scorsi l’Amministrazione ha comunicato e formalizzato l’avvio dell’iter per la redazione del nuovo PGT comunale, prendiamo inoltre atto che il Sindaco ha dichiarato essere questa iniziativa “Un progetto che vedrà Viadana e la sua Amministrazione impegnata per tutta la seconda metà del mandato”. Noi condividiamo in buona parte le linee guida espresse dall’Amministrazione in merito al nuovo PGT”.

“Poiché per poter approvare il PGT – aggiunge Federici – preventivamente deve essere approvato il PTR regionale (che dalle dichiarazioni della giunta regionale dovrebbe essere approvato entro il 31 dicembre e poi quello provinciale (che nel caso dovrà essere approvato entro il 2019), visto che molti cittadini lo auspicano e lo attendono da alcuni anni, come ad esempio alcuni proprietari dei terreni del PIP 5 Gerbolina che avendo ereditato l’area e non essendo coltivatori diretti non possono esser sgravati dall’IMU prevista per le aree industriali, chiediamo se questa Amministrazione prevede di ultimare il PGT ed approvarlo prima della fine del mandato per poter andare incontro alle esigenze e alle giuste richieste di molti cittadini”.

“Ricordiamo che il PIP 5 Gerbolina – conclude Federici – era stato progettato in relazione alla previsione di uno sviluppo dell’utilizzo delle aree produttive per la  espansione delle attività insediate in quella zona. Oggi questa potenziale richiesta è venuta a meno dopo la forte crisi economica mondiale che ha investito anche le nostre aziende facendo venir meno i loro progetti di sviluppo”.

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