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Anghinelli, lezione di Preistoria
a Sabbioneta sul nostro
territorio: e il pubblico risponde

Non sempre è stato facile studiare questi territori, perché le inondazioni e le piene hanno spesso coperto gli strati da studiare e in qualche modo la storia di queste terre. Riservando anche grandi sorprese... GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

SABBIONETA – Un viaggio nella Storia? Pensando a Sabbioneta, in particolare in relazione al suo sfavillante Rinascimento che ha lasciato tracce tuttora visibili, potremmo anche rispondere affermativamente. In realtà questa volta, venerdì sera presso l’Aula Magna di Palazzo Forti, il viaggio è stato nella Preistoria, con un salto vertiginoso condito da due Ciceroni d’eccezione, Sergio e Antonio Anghinelli. Ispettori onorari alla Soprintendenza dei Beni Archeologici della Lombardia, se fossero padre e figlio sarebbero un po’ i Piero e Alberto Angela della Bassa per la loro capacità di essere grandi divulgatori. In realtà i due arzilli studiosi – che all’archeologia sul territorio hanno dedicato una vita intera – sono fratelli, inossidabili e inseparabili nelle loro spiegazioni.

Organizzata dalla Pro Loco con l’appoggio del comune, la serata ha raccolto oltre 50 presenze, un numero importante tenendo conto dell’argomento di sicuro affascinante ma troppo spesso sentito erroneamente come lontano dall’oggi. Lontano sì temporalmente, in effetti, dato che si è parlato di Età del Bronzo, ma come pensare a un presente e a un futuro senza prima studiare le origini, anche remote? Alberto Sarzi Madidini ha introdotto i due fratelli, che nel corso della loro carriera hanno studiato la Lombardia, il Trentino e il Veneto e che hanno trovato nel comprensorio Oglio Po terreno fertile. Non a caso la locandina riproduceva reperti rintracciati proprio a Sabbioneta. E sempre non a caso – è stato spiegato – la zona vicino ai fiumi Po, Oglio e Mincio ha sempre favorito insediamenti.

Non sempre è stato facile studiare questi territori, perché le inondazioni e le piene hanno spesso coperto gli strati da “vivisezionare” e in qualche modo la storia di queste terre. Riservando anche grandi sorprese: si è scoperto soltanto 20 anni fa, ad esempio che il fiume Mincio aveva un altro corso in passato, così come è stato spiegato, in una serata dedicata in particolare all’agricoltura e all’allevamento del’Età del Bronzo, come spesso lo scambio commerciale, nella forma del baratto, in epoche successive passasse dal dono del prosciutto, del quale il comprensorio già abbondava, ricevendo in cambio preziose ceramiche dalla Magna Grecia.

Nell’antica Sabbioneta si era insediato un villaggio di circa 800 persone, un altro sito importante era a Quattrocase di Casalmaggiore, così come a Rivarolo Mantovano, ma in genere tutto il comprensorio, grazie alla presenza dei fiumi, era terra fertile per gli inserimenti, tanto che gli abitati strutturati divennero in questa zona una settantina circa. Usanze, cibi, coltivazioni e diete sono stati poi snocciolati da Sergio e Antonio Anghinelli. Infine la rivelazione, quella di popolazioni, i nostri antenati per intenderci, che nel nostro comprensorio sono giunti per lo più spostandosi dal Lago di Garda.

Giovanni Gardani

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