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Cremona-Mantova, dal Tar
nuovo indizio verso il no
all'opera. Attesa per l'11 dicembre

Nel corso di un’udienza nel procedimento avviato dal comune di Torre de’ Picenardi contro il progetto, il giudice amministrativo ha deciso di ‘congelare’ il ricorso in quanto i legali della Regione hanno fatto presente che dal 2015 tutto è fermo.
Nella foto i comitati ambientalisti manifestano contro la Cremona-Mantova

CREMONA – Riunione allargata degli enti locali e delle parti sociali ed economiche cremonesi che fanno parte del Tavolo della Competitività, ieri pomeriggio in Camera di Commercio, per mettere nero su bianco quelle che sono le richieste del territorio al Tavolo regionale in programma lunedì prossimo, 11 dicembre, a Milano. Qui dovrebbe arrivare il confronto decisivo sulla fattibilità dell’opera. La questione principale è il futuro della Cremona – Mantova.

Dal Tar Brescia qualche giorno fa è arrivata un’ulteriore conferma dello stallo dell’opera: nel corso di un’udienza nel procedimento avviato dal comune di Torre de’ Picenardi contro il progetto, il giudice amministrativo ha deciso di ‘congelare’ il ricorso per un anno in quanto, in sede di memoria difensiva, i legali della Regione hanno fatto presente che dal 2015 tutto è fermo e non è stato assunto alcun atto che vada nella direzione della realizzazione dell’opera. Tecnicamente il Tar ha ‘cancellato dal ruolo’ il ricorso. Da parte loro i comuni mantovani guardano già oltre e hanno indicato, in vista della riunione di lunedì in Regione, una serie di interventi viabilistici alternativi per un valore di 30 milioni.

Ma per il vice segretario cremonese Pd Andrea Virgilio, assessore all’Area Vasta del Comune di Cremona, quello che resterebbe sul territorio in caso di cancellazione dell’opera, sarebbero solo briciole. “Per realizzare 1 km di strada ci vogliono 10 milioni di euro, con gli  ipotetici 70 milioni destinati al cremonese, che cosa pensiamo di poter fare?”. Con questo presupposto, che va nella direzione di una spinta alla fattibilità della Cremona-Mantova o quantomeno nell’adeguamento della strada esistente, si attende per oggi l’elenco delle proposte raccolte dall’amministrazione provinciale come esito finale della riunione allargata di ieri in Camera di Commercio.

L’unica idea veramente chiara a questo punto è quella degli ambientalisti, che mentre si svolgeva l’incontro hanno manifestato, ancora una volta, con un netto no all’opera. “Chiediamo alla politica – è il commento del portavoce Cesare Vacchelli –  dei due territori provinciali di portare al prossimo tavolo regionale proposte e richieste in tema di mobilità finalmente condivisi, diversamente si perderà l’ennesima occasione per dare risposte urgenti alle emergenze dei collegamenti stradali e ferroviari No alla Cr-Mn. Sì alla riqualificazione della ex SS10 a nuovi ponti e ad un servizio ferroviario degno del terzo millennio”.

In tutto questo martedì 11 dicembre è convocato l’incontro dei comitati e delle associazioni ambientaliste del territorio per i tradizionali auguri di fine anno. Momento che sarà l’occasione per fare il punto della situazione sulle infrastrutture, in particolare sul progetto della Cr-Mn, dopo che nello stesso giorno, in Regione, sarà terminato appunto il famoso tavolo con i rappresentanti delle due Province di Cremona e Mantova. Il ritrovo è alle ore 20 alla Pizzeria al Sottopasso di Piadena.

g.biagi

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