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Linea Mn-Cr-Mi, la Cgil
lancia l'allarme: 'Vogliono
privilegiare il traffico merci'

A lanciare l’allarme è la segreteria territoriale della Filt Cgil di Mantova: il sospetto, testuali parole, è che la mossa di Trenord risponda “a un disegno per sgombrare i binari a vantaggio del traffico merci”.

Una linea ferroviaria che potrebbe essere presto dedicata soprattutto al traffico merci, segnando di fatto la fine di un’arteria da sempre indispensabile per i pendolari. E’ questo il timore più grande dopo il recente annuncio della sostituzione di alcuni treni con autobus. La tratta in questione è la linea Mantova-Cremona-Milano. La tanto disastrata linea dove ogni giorno praticamente ogni treno è in ritardo.

A lanciare l’allarme è la segreteria territoriale della Filt Cgil di Mantova: il sospetto, testuali parole, è che la mossa di Trenord risponda “a un disegno per sgombrare i binari a vantaggio del traffico merci”. Il nodo è anche lavorativo, i mantovani denunciano di aver perso centinaia di posti con l’officina, le squadre di manutenzione d’emergenza e l’ufficio di distribuzione del lavoro e che questo nuovo piano che sostituisce i treni con i pullman minaccia di accentrare definitivamente l’attività a Milano.

La segreteria di Cremona, che condivide la linea, precisa tuttavia di non temere per l’ambito lavorativo. E venerdì mattina i disagi sono continuati: il 2648 è rimasto fermo a Pizzighettone mentre il 2650 ha portato ritardo a causa di fermate straordinarie, su un treno definito dai pendolari corto e vecchio, con persone ancora costrette a restare in piedi.

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