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Ponte, Pizzetti: "Grande
notizia dal Tar, Toninelli però
si pavoneggia per le briciole"

"Cinquanta milioni sono pochi. Ben diversa sarebbe stata la situazione se il governo avesse accolto il mio emendamento, sollecitato dai presidenti delle Province, che in tema di ponti e viadotti stanziava 300 milioni per ciascuno degli anni 2019-2023".

CASALMAGGIORE – “La sentenza del TAR che ha respinto la richiesta di sospensiva dell’aggiudicazione dei lavori di riapertura del ponte è una splendida notizia”: così Luciano Pizzetti, deputato ed ex senatore del Partito Democratico, commenta quanto emerso nelle scorse ore.

“Mette davanti ad ogni altra cosa la necessità di andare veloci per alleviare le gravi sofferenze del territorio casalasco – scrive Pizzetti – . Implicitamente valorizza l’ottimo lavoro istruttorio svolto dalla provincia di Parma in barba a tutte le polemiche preventive. Ora speriamo si possa procedere celermente e senza ulteriori bastoni infilati tra i raggi delle ruote. Le risorse messe dal governo precedente finalmente potranno essere ben spese”.

“Ciò che stona nella giornata di ieri – prosegue Pizzetti – è il pavoneggiarsi del ministro Toninelli, il quale si vanta di aver inserito nella legge di bilancio “le prime risorse per mettere in sicurezza i ponti sul Po”. Mente ma non è più notizia. Per fortuna non sono le prime, come proprio i casalaschi possono ben constatare.  Sono 250 milioni in cinque anni per interventi e rifacimenti dei ponti su tutta l’asta del PO inseriti in legge di bilancio. Di questo stiamo parlando. Premesso che il ministro non aveva proposto nulla a riguardo, quello approvato è un emendamento parlamentare della Lega”.

“A parte ciò, 50 milioni l’anno per interventi di ammodernamento e costruzione di ponti nel bacino del Po – scrive Pizzetti – sono davvero poca cosa. Certo, come sempre si dice, meglio qualcosa di nulla. Ma davvero non bastano se si considera che il solo nuovo ponte Casalmaggiore-Colorno si prenderebbe una parte significativa di queste risorse lasciando a secco molti altri. Dunque la contesa tra territori sarà elevatissima e occorrerà il massimo d’impegno affinché il casalasco possa beneficiarne. Ben diversa sarebbe stata la situazione se il governo avesse accolto il mio emendamento, sollecitato dai presidenti delle Province, che in tema di ponti e viadotti stanziava 300 milioni per ciascuno degli anni 2019-2023. Purtroppo lo ha respinto. Può ancora riprenderlo nel passaggio al Senato della legge di bilancio. Lo faccia, allora sì il ministro potrà a buon titolo fare un appropriato comunicato al popolo”.

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