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Viadana, sul Piano Diritto
allo Studio critico il Pd: "Comune
preferisce i mutui al futuro"

"Il Piano al Diritto allo Studio (PDS) penso sia una delle delibere e scelte più importanti che un amministrazione fà per la comunità perché i soldi che vengono messi contribuiscono al futuro della nostra comunità" spiega Federici.

VIADANA – “Un bilancio comunale non è solo fatto di numeri, è fatto di scelte politiche che vanno ad incidere sulla comunità in cui viviamo”: l’incipit è di Nicola Federici, consigliere di minoranza a Viadana e capogruppo del Partito Democratico.

“Il Piano al Diritto allo Studio (PDS) penso sia una delle delibere e scelte più importanti che un amministrazione fà per la comunità perché i soldi che vengono messi contribuiscono al futuro della nostra comunità – spiega Federici – . Quest’anno per il primo anno abbiamo deciso di astenerci nel votare a favore del PDS perché, anche se condividiamo buona parte del piano e lo sforzo che si fa per ricercare le risorse, non condividiamo la scelta politica di dimezzare le risorse per le attività integrative per le scuole da 13.450 a 7.200 euro (che costringeranno le scuole a non fare progetti oppure, come a volte succede, a chiedere un contributo alle famiglie o ricercare risorse da bandi o finanziamenti da privati), quando al punto precedente del consiglio comunale l’amministrazione decide di estinguere 2 mutui spendendo 41.000 euro di penali per estinzione anticipata. Andando a rinegoziare il mutuo poteva avere lo stesso beneficio di avere meno spesa corrente nei prossimi anni senza spendere penali e regalare soldi alle banche e senza spendere soldi che potevano essere utilizzati per gli investimenti. Sono scelte politiche che rispettiamo ma non condividiamo. Noi preferiamo investire nel futuro dei nostri ragazzi all’estinzione di mutui, proprio perché un bilancio non è fatto solo di numeri ma anche di scelte per la crescita della comunità”.

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