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Gal Oglio Po, a Calvatone
presentati i primi bandi "per
rimarcare identità del territorio"

Si è parlato di 10 bandi per crescita qualitativa e competitiva delle imprese; di 6 bandi per incrementare il valore ambientale del territorio; di 7 bandi per favorire il senso di appartenenza dei cittadini quale leva di responsabilità.

CALVATONE – Anche il Gal Oglio Po è pronto a partire. L’anomalia del comprensorio Casalasco-Viadanese di avere due Gruppi di Azione Locale e dunque due Piani di Sviluppo Locale da seguire ha trovato alla fine, dopo tre anni tribolati, un proprio equilibrio. Se dei bandi proposti dal Gal Terre del Po già avevamo parlato, il Gal Oglio Po ha invece presentato giovedì sera nella sede di Calvatone i primi bandi proposti sul territorio che rientrano nelle misure 2014-2020.

Entro il 31 dicembre 2019, è stato spiegato, vanno impegnati 1.2 milioni di euro, ossia il 25% delle risorse a disposizione di ciascun Gal che, intanto, entro il 30 giugno 2019 ha l’obbligo di pubblicare almeno il 70% dei bandi ideati. A presentare le varie operazioni sono stati il presidente del Gal Domenico Maschi, il direttore Giuseppina Botti, Sabina Bordiga per ricerca e sviluppo, oltre a Ludovica Ramella del servizio tecnico e Guido Bettinelli del servizio amministrativo.

Un saluto è giunto anche da Stefano Alquati, ex presidente prima della fusione che ha poi dato il via alla pubblicazione dei bandi, sbloccando di fatto tutto. In sala erano presenti tra gli altri molti sindaci del casalasco come Mario Bazzani per Torre, Stefano Belli Franzini per Gussola, Marco Vezzoni per Rivarolo del Re, Giuseppe Torchio per Bozzolo, Davide Caleffi per Spineda, Gianpietro Zaramella per Solarolo Rainerio, Nicola Ricci per Drizzona e Gianpaolo Gansi per Isola Dovarese. Presenti anche imprenditori locali legati allo sport, al turismo e non solo.

Coltivare e sviluppare l’identità locale è la missione del Piano di Sviluppo Locale del Gal Oglio Po, che consta di 77 soci tra comuni e privati, con la cartina comprensoriale che non può ovviamente celare la lacerazione territoriale creata nei mesi scorsi con la separazione in due diversi Gal. Va detto che non tutte le misure sono state finanziate, perché in qualche caso l’approvazione del Piano di Sviluppo Locale non viene più ammessa nella fase attuativa. In totale si è parlato di 10 bandi per crescita qualitativa e competitiva delle imprese e sistemi produttivi; di 6 bandi per incrementare il valore ambientale del territorio; di 7 bandi per favorire il senso di appartenenza dei cittadini quale leva di responsabilità ambientale, socio-culturale ed economica.

L’obiettivo, trasversale, è di creare reti di comunità intelligenti. Tra le misure presentate ricordiamo quella che assegna, con contributi fino al 90%, un totale di 423mila euro per servizi turistici e presidio della bellezza; e ancora i 517mila euro per la mobilità dolce, senza scordare i 90mila per un nuovo Hub del turismo Oglio Po con sede a Sabbioneta. Non è tutto: tra le misure presentate – l’elenco completo è disponibile sul sito www.galogliopo2020.it – vi è anche quella da 252mila euro per il sostegno all’occupazione femminile; quella da 180mila euro per progetti di vario tipo che esaltino l’identità locale; quella da 545mila euro per il recupero del patrimonio architettonico; e quella da 135mila per la comunità attiva, che passa da progetti didattici con le scuole e le cooperative.

Giovanni Gardani

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