Commenta

"L'estranea di casa", con
Mia a teatro a Casalmaggiore
nuova riflessione sulla donna

I biglietti si possono acquistare in prevendita alla libreria “Il Seme” di Galleria Gorni a Casalmaggiore al costo di 15 euro (intero) e 10 euro (ridotti e loggione). Il ricavato sarà destinato all’Associazione Mia.

CASALMAGGIORE – Si terrà il 18 dicembre prossimo alle ore 21 lo spettacolo teatrale “L’Estranea di casa” presso il Teatro comunale di Casalmaggiore, con il patrocinio del Comune di Casalmaggiore e della Consigliera di parità della Provincia di Cremona, Carmen Fazzi. Lo spettacolo ha ricevuto importanti riconoscimenti tra i quali il Premio Museo Cervi – Teatro per la memoria nell’ambito della 17esima edizione del Festival teatrale di Resistenza che si è svolta lo scorso luglio a Gattatico, provincia di Reggio Emilia. Il grazie da parte dell’associazione Mia che ha organizzato va agli sponsor che hanno collaborato e sostenuto l’iniziativa (Consorzio Casalasco Servizi Sociali, CGIL-CISL-UIL, Auser provinciale e di Casalmaggiore, Gelateria Copacabana, Foto Lodi Rizzini, Padania Alimenti, In-Coop Gussola).

“Una partenza notturna – spiega la sinossi dello spettacolo – un pulmino carico di donne. Lasciarsi alle spalle la propria terra per assicurare un futuro ai figli. Una donna, due vite: da un lato la Romania, dove qualcun altro si occupa dei suoi figli; dall’altra l’Italia, dove lei si prende cura degli anziani. Questa è la storia di Luminiţia, un’insegnante rumena che suo malgrado diventa badante. Ma è anche la storia di Chella, un’anziana signora restia ad accettare un’estranea in casa sua. Ed è la storia di Alexi, il marito rimasto in Romania, capo di famiglia ‘perdente’, e di Mariangela, figlia dell’anziana donna che per la sua realizzazione fuori dall’ambito familiare paga un prezzo troppo alto fatto di rimorsi e sensi di colpa. Un coro di voci che prende corpo nel buio delle notti, prima quelle rumene passate nel dubbio della partenza, poi quelle del lungo viaggio attraverso la paura alle frontiere e poi le notti italiane, notti senza fine in cui Luminiţia fa sempre lo stesso sogno: va all’aeroporto a prendere i suoi figli che finalmente la raggiungono in Italia e questi non la riconoscono, la cacciano, cercano la madre. Ma l’estranea di casa è soprattutto la storia di Culin, un bambino cresciuto al telefono tra storie della buonanotte e promesse di ritorno; un orfano di madre viva, disposto a tutto pur di riportare a casa la mamma, finalmente”.

Lo spettacolo manda in scena Raffaella Giancipoli, con le video animazioni di Beatrice Mazzone, lo spazio scenico di Bruno Soriato, il disegno luci di Tea Primiterra, l’assistenza alla regia di Annabella Tedone, la consulenza linguistica di Nina Balan e la regia e drammaturgia di Raffaella Giancipoli. Il progetto è curato da Kuziba Teatro produzione Compagnia Bottega degli Apocrifi con il sostegno di Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura, Sistema Garibaldi, Resextensa, Teatrermitage, Spazio PolArtis, Teatro delle Condizioni Avverse. I biglietti si possono acquistare in prevendita alla libreria “Il Seme” di Galleria Gorni a Casalmaggiore al costo di 15 euro (intero) e 10 euro (ridotti e loggione). Il ricavato sarà destinato all’Associazione Mia.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti