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Gazzuolo, novità significative
tra Piano Diritto allo Studio
e nuova raccolta del verde

La nuova modalità di raccolta proposta da Mantova Ambiente si è resa necessaria per il rispetto della normativa in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, che pone grande attenzione sui pericoli per la salute derivanti dalla movimentazione manuale di carichi.

GAZZUOLO – A Gazzuolo è stato approvato dall’ultimo consiglio comunale il Piano per il Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2018-2019. Il comune di Gazzuolo ha investito 190.000 euro. Il Piano per il Diritto allo Studio illustrato in consiglio dall’Assessore alla Pubblica Istruzione Patrizia Zangrossi ha visto diminuire le spese per il servizio mensa e per il trasporto scolastico ed al contrario aumentare considerevolmente quelli per l’assistenza ad persona, sia scolastica sia domiciliare in virtù della presenza di nuovi alunni che hanno bisogno di essere seguiti. Il Piano per il Diritto allo Studi è stato approvato con i voti della maggioranza e del consigliere Quaiotti, mentre si sono astenuti gli altri due consiglieri di opposizione Malatesta e Marsilli.

Intanto sempre nel comune di Gazzuolo emergono importanti novità nella raccolta del verde. Durante un incontro informativo svoltosi lunedì 10 dicembre a Belforte sono state rese note le nuove modalità di raccolta di sfalci e potature a partire dal 2019. Il servizio sarà attivato solo attraverso l’utilizzo di un bidone carrellato da 240 litri da richiedere all’Ufficio Tributi del Comune di Gazzuolo, al costo di 40 euro cadauno. Il bidone, che dovrà essere esposto all’esterno della propria abitazione solo nei giorni di raccolta, dovrà contenere vegetale sfuso (sfalci d’erba, scarti dell’orto, fiori, erbacce, potature) inseriti liberi, senza sacchi, contenitori o fascine. Ogni bidone è dotato di microchip elettronico per la misurazione dei singoli conferimenti, solo a fini statistici. Si consiglia di riportare il proprio nome o un segno di riconoscimento sul contenitore stesso. Di fianco al bidone potranno essere posizionate eventuali fascine, sino a un massimo di 5, legate con una corda o uno spago.

Nel mese in cui non è previsto il ritiro vegetale domiciliare si potranno conferire i rifiuti vegetali al centro di raccolta. Lo stesso potranno fare, in ogni momento, coloro che riterranno di non aver bisogno di un contenitore così capiente perché, ad esempio, non hanno un orto o un giardino. In ogni caso gli scarti verdi, i fiori, le erbacce, purché in quantità ridotta, potranno anche essere inseriti nel contenitore dell’organico. La nuova modalità di raccolta proposta da Mantova Ambiente si è resa necessaria per il rispetto della normativa in materia di Salute e Sicurezza sul lavoro, che pone grande attenzione sui pericoli per la salute derivanti dalla movimentazione manuale di carichi da parte degli operatori e sull’incremento del rischio di contrarre affezioni acute e croniche dell’apparato locomotore, in particolare del rachide lombare.

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Commenti
  • crisformetal

    paghiamo l’ira di dio per i rifiuti,adesso bisogna spendere altri 40 euro per un bidone!!! poverini non possono piegare la schiena,sono 30 anni che lavoro e piego la schiena e non ho alcun problema…sono tutte balle per lavorare sempre meno