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Quella capretta sul Lago di Garda:
così la comunità ludica di
Fossacaprara conquista Desenzano

Sburla la Roda è dunque destinato a entrare nei patrimoni immateriali, in un contenitore dall’orizzonte europeo, che si collega anche a un sito peraltro in lingua inglese, a conferma dell’internazionalità del progetto. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

DESENZANO DEL GARDA – L’immagine simbolo del gemellaggio, che tramite il gioco guarda ben oltre e mira a riscoprire e fare conoscere anche a livello europeo tradizioni locali non soltanto ludiche, è quella della capretta di Fossacaprara, realizzata in legno, donata dall’Associazione Oltrefossa – che da anni organizza la sagra nella frazione di Casalmaggiore, una delle più apprezzate – ai padroni di casa di Desenzano del Garda, che trasportano poi la sagoma sopra una delle bisse, le imbarcazioni tipiche proprio del comune gardesano.

Un passaggio breve, una traversata sul Lago di Garda ricca di allegoria, che suggella per Fossacaprara una grandissima occasione: l’Associazione Giochi Antichi, che si occupa di organizzare anche il Tocatì di Verona, uno dei momenti più prestigiosi per i giochi da strada, ha lavorato al fianco di Regione Lombardia e creato uno spazio di ricerca nuovo e innovativo sul gioco tradizionale, non solo come gioco isolato, ma come momento clou di una comunità intera. A spiegare il senso dell’iniziativa sono l’antropologa Valentina Zingari, la delegata per la Regione Renata Meazza e Paolo Avigo, presidente dell’Associazione Giochi Antichi, che organizza il Tocatì.

Le comunità ludiche che si sono ritrovate a Desenzano sono state otto in tutto, ma l’idea è di proseguire anche in altre regioni nel processo di ricerca e riscoperta del passato, progettando così il futuro. Intanto è nato un primo catalogo, perché fissare su carta aiuta a tramandare uno scrigno prezioso che non può essere custodito solo nella memoria, nelle sagre o nelle rievocazioni. Pur passando soprattutto da quei momenti come l’esempio di Fossacaprara certifica. Sburla la Roda è dunque destinato a entrare nei patrimoni immateriali, in un contenitore dall’orizzonte europeo, che si collega anche a un sito peraltro in lingua inglese, a conferma dell’internazionalità del progetto. Un’occasione meritata per chi ha saputo ritrovare e coniugare nel presente, ma senza gelosie e anzi favorendo i gemellaggi, una tradizione della quale andare orgogliosi.

G.G.

 

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