Cronaca
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Aemilia, appartamenti confiscati a Sorbolo passano alla GdF: anche Viadana all'incontro con Salvini

Il comune di Viadana ha già ricevuto 200mila euro di risarcimento per i danni civili, ma potrebbe ottenere altri riconoscimenti, sempre in denaro, non essendovi a Viadana, a differenza dei vicini comuni emiliani, beni confiscati.

SORBOLO – Visita d’eccezione martedì mattina a Sorbolo da parte Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Un passaggio legato al maxi processo Aemilia, che come noto ha portato a confiscare, nelle zone della Bassa Parmense e della Bassa Reggiana, diversi beni in possesso delle ‘ndrine che si erano ramificate sul territorio del Nord Italia e dell’Emilia Romagna in particolare.

Salvini dapprima ha visitato il Centro Civico di via Gruppini, per incontrare istituzioni e cittadini, dopo di che ha consegnato alla Guardia di Finanza i 12 appartamenti di via Montefiorino (sempre a Sorbolo) confiscati alla ‘ndrangheta nell’ambito dell’operazione Aemilia. “La mafia va aggredita nel portafoglio” ha evidenziato Salvini. La notizia ha attinenza col comprensorio Oglio Po, perché come noto, come parte civile all’interno del processo, vi è pure il comune di Viadana.

Questo ha già ricevuto 200mila euro di risarcimento per i danni civili, ma potrebbe ottenere altri riconoscimenti, sempre in denaro, non essendovi a Viadana, a differenza dei vicini comuni emiliani, beni confiscati direttamente alla ‘ndranfgheta. Per questo motivo a Sorbolo erano presenti anche Giovanni Cavatorta e Alessandro Cavallari, sindaco e vice del comune di Viadana, parte in causa nel processo, entrambi invitati da Nicola Cesari, sindaco di Sorbolo.

G.G.

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