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Slow Town, la polemica:
"Comune inadempiente, restituisca
soldi di un progetto mai partito"

Non è tutto: nelle scorse ore il focus si è spostato sulla Tangenzialina dei bambini, creata sull’argine e inaugurata tre anni fa, capace di ricevere diversi riconoscimenti. Una struttura tuttavia sottosfruttata, anzi abbandonata.

CASALMAGGIORE – Che tra Comitato Slow Town e amministrazione comunale di Casalmaggiore non corra buon sangue, è assodato. E l’ultimo pesante screzio legato alla sperimentazione in piazza Garibaldi, della quale Slow Town aveva parlato in una conferenza, bocciata però in modo netto dalla giunta, è solo uno degli ultimi episodi. Ora il Comitato via Facebook, con Giancarlo Simoni in prima linea, rincara la dose sul progetto di via Baldesio e in particolare dei facilitatori di comunità. “L’Amministrazione, capofila del bando Casalmaggiore 2.0, è inadempiente. Mostratemi una sola di quelle cose elencate che avreste dovuto realizzare da progetto. Non ne avete realizzata una. Chiedete indietro i 18 mila euro all’ufficio bandi e acquistate l’arredo che manca: panchine, porta bici, armadi per il bookcrossing”.

“A quasi due anni dall’aggiudicazione del bando l’Amministrazione non ha svolto alcuna attività di “partecipazione civica” – insiste Simoni per il Comitato – nessun evento, nessun laboratorio, nessun convegno come invece prevedeva il progetto soprattutto nella fase iniziale. I progetti dovevano attivare e favorire la partecipazione attiva della cittadinanza per trovare soluzioni ai problemi del traffico e della tutela della qualità ambientale e urbana con iniziative volte a diffondere ed incrementare la cultura della partecipazione, estendendo la partecipazione alla società civile e non solo agli addetti ai lavori e promuovendo non solo a livello istituzionale ma soprattutto verso la cittadinanza la partecipazione con l’ausilio di processi e strumenti di carattere innovativo”.

“Nulla di tutto questo secondo Slow Town. L’unico “Facilitatore di Comunità” selezionato nel dicembre 2017 – spiegano dal Comitato – ha iniziato ad operare attraverso un sondaggio scritto distribuito nella via nel maggio 2018 e raccolto tramite i negozi presenti. Facilitatore che non è stato presentato alla Comunità pubblicamente e che sta incontrando ovviamente grandi difficoltà nell’interagire con i cittadini non avendo ricevuto la doverosa legittimità pubblica. In pochissimi hanno riconsegnato il sondaggio, segno del totale fallimento del Comune nel coinvolgere i residente su questo progetto. Un sondaggio che fra l’altro arriva in ritardo, a cantiere aperto in via Baldesio e di cui non si capisce la finalità. O si chiede di partecipare attivamente prima di procedere oppure si chiede il grado di soddisfazione dopo la chiusura dei lavori”.

Non è tutto: nelle scorse ore il focus si è spostato sulla Tangenzialina dei bambini, creata sull’argine e inaugurata tre anni fa, capace di ricevere diversi riconoscimenti. Una struttura tuttavia sottosfruttata, anzi abbandonata secondo Slow Town che l’ha promossa. “Se fosse stata realizzata in altri comuni, con tutti i premi e i riconoscimenti ricevuti – spiegano dal Comitato – sarebbe stata ignorata come fanno qui a Casalmaggiore tutti i “politici” locali?”.

Giovanni Gardani

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