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Marcaria, Stefano Simonazzi:
"Bilancio di tagli al sociale,
non possiamo condividerlo"

tagli sulla parte corrente all’istruzione e al diritto allo studio per circa 75mila euro l’8%, alle politiche giovanili e sport circa 7mila euro pari al 15% e ai diritti sociali, politiche sociali e famiglia per 35mila euro pari al 4%.

MARCARIA – Venerdì sera si è tenuto il Consiglio Comunale a Marcaria e per il terzo anno consecutivo l’amministrazione aumenta il prelievo delle famiglie e delle aziende. Anche per il 2019 i cittadini di Marcaria pagheranno di più rispetto al 2018, come già successo anche nel 2017. “L’amministrazione – ha detto Stefano Simonazzi – continua la politica degli aumenti anche se grazie allo sblocco del patto di stabilità e la possibilità di utilizzo dell’avanzo dal 2016 avrebbe potuto diminuire la pressione fiscale”.

Imu, Tasi e addizionale IRPEF sono le stesse del 2018 e sono praticamente al massimo mentre aumenta il piano finanziario della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti che l’amministrazione aumenta, per il terzo anno consecutivo, di oltre 22mila euro. Questo aumento, unito al fatto che le utenze domestiche e non domestiche calano, significa che l’aumento verrà spalmato su un numero inferiore con il conseguente aumento della bolletta dei rifiuti per tutti.

“Per quanto riguarda il bilancio – spiega Simonazzi – nel suo complesso vediamo ancora, come nel 2018, tagli sulla parte corrente all’istruzione e al diritto allo studio per circa 75mila euro l’8%, alle politiche giovanili e sport circa 7mila euro pari al 15% e ai diritti sociali, politiche sociali e famiglia per 35mila euro pari al 4%. Un bilancio che fa tagli sul sociale non può essere condiviso e in più si aumenta l’indebitamento del Comune di Marcaria. Nel 2017 si è acceso un mutuo per 510mila euro e si prevedono altri mutui nel 2019 per 270mila euro, 300mila nel 2020 e 600 mila nel 2021 portando nel 2019 l’indebitamento netto del Comune di Marcaria sopra i 5milioni di euro, quota che non accenna a diminuire negli anni.

Questo bilancio vede quindi un aumento sempre maggiore della spesa corrente che crea problemi di rigidità e di gestione e si sopperisce a questa cosa facendo indebitare il Comune scaricando così sugli anni futuri il pagamento delle rate ma ingessando ancora di più in questo modo la spesa corrente.

Non si capisce come mai per il 2019 si prevedano incassi da sanzioni codice della strada per 550mila euro quando negli ultimi anni il dato si è sempre assestato intorno agli 800mila, considerando inoltre che oggi c’è un autovelox in più. Si sarebbe potuto prudenzialmente pensare di mettere a bilancio una quota simile all’accertato del 2018 (quota già oggi ben superiore ai 550mila previsti nel 2019) e, con queste risorse in più, modulando le poste a bilancio, si sarebbero potuto non tagliare sul sociale e togliere l’IRPEF ai redditi sotto i 12.000,00 euro. Questo sarebbe stato un segnale di attenzione a chi ha redditi bassi e fatica oggi a mantenere una qualità della vita dignitosa”.

Ultimo punto del consiglio è stata la mozione di modifica dei regolamenti comunali e della modulistica inserendo una dichiarazione che comporti il rispetto del dettato della Costituzione Italiana in cui il richiedente dichiara di riconoscersi nei principi della Costituzione ripudiando qualsiasi forma di ideologie xenofobe, razziste, sessiste o discriminatorie.

“La maggioranza – conclude Simonazzi – ha bocciato la mozione con una motivazione che non convince in quanto, sostiene il Sindaco, questo atto avrebbe aumentato il lavoro degli uffici. Ogni atto politico e di indirizzo aumenta il lavoro degli uffici, la sola decisione di fare un’opera pubblica, una strada o una manutenzione ordinaria aumenta il lavoro degli uffici e questo non può bloccare un’azione giusta e corretta. Apprezziamo però l’apertura del Sindaco a trovare una soluzione alternativa che dimostri che il Comune di Marcaria si rifà ai principi di tolleranza, uguaglianza e integrazione rigettando qualsiasi forma di violenza, discriminazione, intolleranza e riconoscendosi nei principi costituzionali ripudiando fascismo e nazismo”.

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