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San Martino, "I Presepi Incantati" già guardano alla Pasqua: un'esclusiva nel segno della qualità

I diorami sulla Passione di Cristo sono un collegamento ideale tra Pasqua e Natale, tra nascita, morte e risurrezione di Gesù. E sono anche un ponte ideale che sintetizza la provenienza di questi presepi. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

SAN MARTINO DALL’ARGINE – All’esterno, visto il periodo, un fuoco acceso, poi dentro Chiesa Castello, al solito luogo monumentale dedicato alla cultura da diversi anni a San Martino dall’Argine, provincia di Mantova ma Diocesi di Cremona, la musica che subito aiuta ad immergersi nell’atmosfera natalizia. “Presepi incantati” è giunta quest’anno alla sua quarta edizione ma mira a diventare un appuntamento consolidato, perché come minimo comune denominatore e come stimolo a migliorare sempre punta su un ingrediente in particolare, come spiega Fabio Danesi, tra gli organizzatori del gruppo Presepistico di San Martino, che cura la manifestazione assieme alla Pro Loco: la qualità. I diorami sulla Passione di Cristo sono un collegamento ideale tra Pasqua e Natale, tra nascita, morte e risurrezione di Gesù. E sono anche un ponte ideale, giungendo dal milanese, che al meglio sintetizza la provenienza di questi presepi, oltre cinquanta in tutto, visitabili fino all’Epifania.

Tale mostra si può ammirare il venerdì sera dalle 20.30 alle 22, oppure il pomeriggio dalle 15 alle 19 il sabato e i festivi. Le occasioni, dunque, da qui al 6 gennaio non mancano. Chance ideali per osservare da vicino accostamenti innovativi o magari più classicheggianti, senza dimenticare l’ardire dei maestri presepisti artigiani che spesso operano sul ferro battuto oppure ricavano uno sfondo da uno scranno e magari pure dentro una botte. Non mancano riferimenti di casa, come quello all’enoteca con Lambrusco mantovano, così come un omaggio a Norcia, colpita al cuore dal terremoto un paio di anni fa.

E ancora il presepi sui mulini e le Natività che si mescolano a diorami, ossia episodi della vita di Gesù non necessariamente collegati al momento della sua Nascita. Ogni composizione ha una targhetta di carta che indica autore e provenienza, mentre lo sfondo di Chiesa Castello indica l’ideale passaggio dal grande al piccolo in un gioco di dimensioni che con la magia del presepe, ogni volta, si perpetua.

G.G.

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