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La petizione contro la formaldeide
di Noi Ambiente Salute
con M5S arriva a Bruxelles

Quanto viene chiesto è di modificare parzialmente la linea produttiva del pannello truciolare, affinché non venga più utilizzata la formaldeide, una sostanza per la quale è stata certificata la correlazione sospetta/certa con la possibilità di provocare il cancro.

VIADANA – E’ una petizione partita dal basso, tra Pomponesco e Viadana, quella che il prossimo 22 gennaio approderà direttamente a Bruxelles, presso la Commissione Petizioni Europee per essere discussa ed eventualmente essere poi proposta al Parlamento Europeo per modificare il regolamento vigente. Tutto era partito un anno fa circa dall’associazione Noi Ambiente Salute, presieduta da Luigi Gardini, il quale aveva poi raccolto, strada facendo, l’appoggio del Movimento 5 Stelle di Viadana, che si è fatto carico di fare conoscere tale proposta anche in Europa, mediante l’appoggio di Eleonora Evi, parlamentare europea del Movimento.

Di cosa si tratta? Quanto viene chiesto – è stato spiegato in una apposita conferenza stampa, convocata sabato pomeriggio a Viadana, da Luigi Gardini e dagli esponenti 5 Stelle di Viadana Susy Foti, Stefano Capaldo e Gabriele Ori Tanzi – è di modificare parzialmente la linea produttiva del pannello truciolare, affinché non venga più utilizzata nella sua produzione la formaldeide, una sostanza per la quale nel 2016 è stata certificata la correlazione sospetta/certa con la possibilità di provocare il cancro. Di fatto una sostanza quasi certamente cancerogena. “Nella sola zona della provincia di Mantova – è stato spiegato – utilizziamo 4 milioni di tonnellate di formaldeide l’anno, pari al 12% dell’intera produzione europea. Noi non siamo mai stati contro le aziende né contro i lavoratori, ma chiediamo che vi sia una sostituzione di questa sostanza con altre non dannose per la salute, perché questa viene prima di tutto”.

L’invito da Noi Ambiente Salute e dal Movimento 5 Stelle è stato esteso a tutte le forze politiche e a tutte le istituzioni, di qualsiasi ordine e grado: “E’ importante che tutti si informino e poi, se convinti, firmino la petizione che stiamo portando avanti. Il fatto di essere arrivati fino in Europa è per noi motivo d’orgoglio e la conferma che anche dal basso possono partire piccole o grandi rivoluzioni. Per questo abbiamo convocato due appuntamenti, che consentiranno di comprendere meglio il contenuto della nostra petizione”. Il 12 gennaio, a Pomponesco in teatro, il relatore sarà Luigi Gardini; il 18 gennaio, invece, in Auditorium Gardinazzi a Viadana, protagonisti saranno l’europarlamentare Eleonora Evi e il dottor Mario Franzini, il quale spiegherà proprio gli effetti potenzialmente letali della formaldeide sull’organismo umano e animale.

Il 22 gennaio, infine, la trasferta degli stessi Gardini e Capaldo, quali promotori della petizione, a Bruxelles, dove potranno assistere alla discussione della Commissione. Difficilmente il 22 gennaio saranno prese decisioni definitive in un senso o nell’altro, ma secondo i promotori la petizione ha maggiori possibilità, con questo passaggio formale, di arrivare anche al Parlamento Europeo. “L’obiettivo di portare all’attenzione dei grandi del Continente la nostra richiesta è stato centrato: ora puntiamo a ottenere un risultato concreto ancora più significativo per il nostro territorio, che più di tutti subisce questa situazione”.

Giovanni Gardani

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