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Sant'Antonio fa il pieno tra
Villa Pasquali e Sabbioneta: oltre 100
trattori in una domenica suggestiva

Il passaggio davanti alla chiesa del Bibiena, simbolo artistico e storico di Villa Pasquali, ha segnato la prima tappa, con una folla già più che discreta presente sul piazzale e il rinfresco per tutti a forza di vin brulè e panini. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

VILLA PASQUALI (SABBIONETA) – Un trattore come stella cometa. Ma se così fosse, allora la luminosità sarebbe stata davvero notevole: Sant’Antonio Abate è stato molto sentito e particolare domenica tra Villa Pasquali e Sabbioneta, e non solo perché la frazione della Piccola Atene dalla quale tutto è partito ha come patrono proprio il santo protettore degli animali.

Ma anche, banalmente, per i numeri: oltre 100 trattori in sfilata per le vie del paese, nell’evento organizzato dalla Pro Loco di Sabbioneta con Marco Pasquali in prima fila. Una ventina già presenti in piazza d’Armi a Sabbioneta, gli altri partiti regolarmente verso il centro del comune in un incontro tra tradizione, religione e pure folklore. Il passaggio davanti alla chiesa del Bibiena, simbolo artistico e storico di Villa Pasquali, ha segnato la prima tappa, con una folla già più che discreta presente sul piazzale e il rinfresco – anzi il riscaldo, diciamo così – per tutti a forza di vin brulè e panini. Per il comune anche l’assessore all’Agricoltura Gianluca Sancono. Particolarmente suggestiva, anzi quasi d’altri tempi, la cartolina dei mezzi agricoli parcheggiati a lato della strada con una bicicletta di passaggio al centro. E una scena da film è anche quella che ha divertito don Samuele Riva, parroco di Sabbioneta, ricordando l’episodio del film don Camillo e del trattore guasto, ripetutosi casualmente anche a Villa Pasquali.

Il trattore, non si sa se per bravura dei meccanici, merito del caricabatteria o intercessione dall’alto, alla fine è regolarmente ripartito. La messa presieduta da don Samuele Riva, con la presenza dei prodotti della terra a fianco dell’altare come offertorio, ha anticipato la successiva benedizione, alla quale hanno partecipato anche proprietari di animali con i rispettivi amici a due o a quattro zampe. La prima benedizione di don Samuele ha infatti coinvolto un cagnolino e quattro cavalli.

Il trasferimento a Sabbioneta ha dato vita alla seconda parte della celebrazione, con diversi mezzi, alcuni più piccoli ma sempre legati al mondo agreste, sistemati in piazza, mentre c’è chi, lavorando il cioccolato, ha voluto lasciare un proprio omaggio goloso alla celebrazione. La mostra degli attrezzi agricoli ha colorato la tarda mattinata alla pari dei vari gazebo e associazioni, legate agli animali o ai prodotti della terra. Prima che i rumorosi, indispensabili, giganti dei nostri campi tornassero verso casa…

G.G.

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