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La Festa del Pipèn pronta a
tornare. Ospiti d'onore Luca Sardella
e gli scritti di Giovannino Guareschi

Cultura, riflessioni e risate saranno un ingrediente da assaporare davanti a piatti tipici come pipèn, marobini o pizzetto, il salame con filetto che da Torricella del Pizzo prende persino il nome.

TORRICELLA DEL PIZZO – Torna come sempre a gennaio ed è ormai giunta alla sua 14esima edizione. Parliamo della Grande Festa del Pipèn, il piedino di maiale lessato, che fa di Torricella del Pizzo un centro di ritrovo di buongustai e amanti della tradizione, in arrivo dal Casalasco ma anche da fuori provincia e spesso pure da parecchio lontano.

L’edizione, promossa dal Comitato Fiera, come al solito sarà spalmata su un doppio weekend, il 19-20 gennaio e quello successivo. Si parte sabato 19, dunque, dalle ore 19.30 presso il Palatenda e la cosiddetta Sala Magna con la cena “Gran Varietà” a cura della scuola di cucina Einaudi di Cremona: il menù si ispira alla nobiltà prevedendo Antipasto del Duca Ranuccio II, i primi del Marchese Castelbarco, il fiocco di maiale arrosto alla Gemandro e il Dolce del Casato. Di cosa si tratta? Il consiglio è di prenotarsi e andare a Torricella la sera stessa, altrimenti sulla pagina Facebook dell’evento si trovano tutte le informazioni.

Non mancheranno Alessandro Politi, alias Grande Mago lanciato da Zelig così come il Gruppo Danza Cremona and Co., che accompagnerà la cover band Matix. Domenica 20 l’ospite d’onore, dopo che negli ultimi anni nel paese casalasco sono giunti Edoardo Raspelli, Tessa Gelisio e Davide Mengacci, sarà Luca Sardella dalla trasmissione “Pollice Verde”, che dovrà valutare la coppa più buona, presiedendo una giuria di esperti. Chiaramente la domenica è poi interamente dedicata all’appuntamento con la buona cucina di casa nostra, senza dimenticare il mercato con prodotti tipici sempre attivo e le varie attrazioni. Su tutte, da ricordare, dalle ore 16 la polenta pasticciata distribuita gratis per tutti.

Nel weekend successivo gli eventi clou sono due: sabato 26 alle ore 20.30 la commedia dialettale di Mauro Adorni “La Mapa”, un altro must di questa manifestazione; domenica 27, invece, dalle ore 10 spazio a un interessante convegno, con relatore Egidio Bandini, dedicato alla figura di Giovanni Guareschi, il “papà” di don Camillo e Peppone, che nella nostra Bassa – essendo lui parmigiano doc – era, anzi è tuttora, di casa. Pure qui, ovviamente cultura, riflessioni e risate saranno un ingrediente da assaporare davanti a piatti tipici come pipèn, marobini o pizzetto, il salame con filetto che da Torricella del Pizzo prende persino il nome.

Giovanni Gardani

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