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Rissa da saloon al Wine and
Coffee Sound: volano sedie
e bottiglie. E spunta un coltello

Quando, attorno alle 19.30, i Carabinieri di Casalmaggiore sono giunti sul posto dalla vicina caserma di via Cavour, 200 metri al massimo, i protagonisti della maxi rissa si erano già dileguati, probabilmente feriti, anche se non risultano interventi di ambulanze.

CASALMAGGIORE – Chi ha vissuto la scena da vicino, o magari da dentro, l’ha descritta come una sorta di rissa da saloon, di quelle che solitamente si è abituati a vedere soltanto nei film sul vecchio West. Invece è accaduto realmente anche se al momento i contorni dettagliati della vicenda sono tutti da stabilire. Quando infatti, attorno alle 19.30 di lunedì, i Carabinieri di Casalmaggiore sono giunti sul posto dalla vicina caserma di via Cavour, 200 metri al massimo, i protagonisti della maxi rissa si erano già dileguati, probabilmente feriti, anche se pure qui non risultano interventi di ambulanze o sanitari nè tantomeno referti medici.

Tutto è accaduto all’orario dell’aperitivo serale, dunque verso le 19, al Wine and Coffee Sound di via Petofi, in fregio all’Asolana e dal lato opposto della strada rispetto al supermercato Conad: a venire alle mani, per motivi probabilmente futili e comunque ancora da stabilire, tre uomini che, stando alla descrizione di chi ha assistito alla scena, erano di origine albanese. Inizialmente gli schiamazzi, gli insulti, poi le vie di fatto. Non una rissa normale, però, perché ad un certo punto sarebbero volate (il condizionale d’obbligo in attesa del riscontro ufficiale degli uomini dell’Arma) anche sedie e bottiglie.

Alcune di queste sarebbero state utilizzate, una volta rotte, anche come oggetti contundenti, mentre c’è chi assicura di avere visto spuntare, ad un certo punto, pure un coltello a serramanico. Insomma la situazione ha seriamente rischiato di degenerare: quando però si è percepito che i Carabinieri, subito allertati, stavano per arrivare, ecco che i protagonisti della rissa hanno deciso di dileguarsi per evitare di finire nei guai. Non si sa – ma si spera ovviamente di no – se il regolamento di conti sia poi proseguito altrove, fatto sta che il tardo pomeriggio movimento ha scosso i non pochi presenti al bar, che hanno cercato prima di tutto di non finire in mezzo alla zuffa. Ai militari ora il compito di indagare e ricostruire per quanto possibile l’accaduto.

G.G.

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