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Piano Diritto allo Studio:
tutti i numeri delle scuole casalesi
nella relazione di Sara Valentini

"Il comune investe importanti risorse finanziare e anche umane, se penso ai volontari ad esempio del Piedibus o dei Nonni a bordo - ha detto Valentini - anche perché affianchiamo i dirigenti scolastici dei vari plessi e con loro collaboriamo".

CASALMAGGIORE – Un’analisi a tutto tondo del mondo scolastico e delle misure adottate dal comune di Casalmaggiore per sostenerlo. Il Piano Diritto allo Studio è stato presentato dall’assessore all’Istruzione Sara Valentini, la quale ha però prima di tutto precisato che il documento, non obbligatorio ma ritenuto importante dall’amministrazione per una ricognizione di quanto svolto, ha coinvolto anche tutti gli altri assessorati, in particolare Cultura, Bilancio e Sociale, senza dimenticare i Lavori Pubblici. Un Piano corposo, fatto di numeri.

“Il comune investe importanti risorse finanziare e anche umane, se penso ai volontari ad esempio del Piedibus o dei Nonni a bordo – ha detto Valentini – anche perché affianchiamo i dirigenti scolastici dei vari plessi e con loro collaboriamo. L’organizzazione dei servizi come il trasporto scolastico o la mensa o le azioni extra-scolastiche che però hanno coinvolto studenti – penso ad esempio ai ragazzi del Romani che ci hanno aiutato nel redigere il Pto sulla viabilità del Romani – sono nostri fiori all’occhiello tra tante progettualità consolidate. Il trend numerico delle presenze è tutto sommato consolidato con 1507 studenti tra scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria”.

Il mantenimento delle strutture e il loro funzionamento costa al comune 169.162 euro per le spese delle utenze. Per gli arredi scolastici invece l’importo è di 4.500 euro nel 2018-2019 (6.495 euro l’anno precedente). Nel complesso per Diotti e Marconi l’importo investito dal comune è pari a 20mila euro come contributo di funzionamento sempre per il 2018-2019. Sulla Scuola Paritaria San Giuseppe sono stati investiti 18.750 euro, pari a 15.000 euro di quota fissa, ai quali sommare 75 euro per ciascun alunno residente (sono 50 i residenti, a fronte di 64 iscritti).

Si è poi parlato di ristorazione scolastica, tenendo conto che nel 2019 scadrà l’appalto con la ditta Markas di Bolzano. Rimandando a prossima data il discorso legato al recupero crediti (argomento sempre spinoso), Valentini che ricordato che la spesa per due anni di servizi è stata di 750.000 euro, mentre i pasti somministrati giornalmente sono 896 per gli alunni e 84 per gli insegnanti. Da rimarcare, con date condivise assieme alla Commissione Mensa, la novità di quattro menù a base regionale, due dei quali (siciliano e romagnolo) proposti tra ottobre e dicembre anche per avvicinare il bambino a sapori tradizionali e non sempre graditi a quell’età, mentre il menù toscano e quello laziale saranno proposti a breve. Detto che le tariffe a pasto sono invariate (3.80 euro per la scuola dell’Infanzia, 4 euro per la Primaria e 4.40 euro per la Secondaria), Valentini ha ricordato che il progetto Markas prevede anche incontri con il dietista e di educazione alimentare, che coinvolgono per 20 euro le Scuole dell’Infanzia, per 25 ore le Scuole Primarie, per 12 ore la Scuola Secondaria. Il prossimo appuntamento è fissato per il 31 gennaio alle ore 18 a Vicomoscano con l’incontro dal titolo “Dalla colazione alla cena”. E’ stato ricordato lo sconto applicato in base all’Isee.

Tra i servizi extra vi sono quello di pre-scuola “che richiede un grande sforzo organizzativo” ha detto Valentini, oltre alla novità dell’assistenza al pasto. “Abbiamo voluto fortemente questa aggiunta per la Diotti, dopo l’introduzione della settimana corta e dopo avere ricevuto l’apertura delle famiglie in un percorso comune e maturo – ha spiegato l’assessore – . La Cooperativa Umana Avventura che gestisce il servizio accompagna in pratica nelle giornate di mercoledì e venerdì, al di fuori dell’orario scolastico, gli studenti alla mensa”. Per quanto concerne il Doposcuola, ormai da qualche anno è possibile attingere anche ai progetti di Servizi Civile Nazionale, mentre il trasporto scolastico ha confermato numero elevati: 415 studenti ne usufruiscono con tariffe diverse: 140 euro annui per la scuola dell’Infanzia (64 iscritti), 115 euro per la Primaria (218 iscritti), 180 per la Secondaria (133 iscritti). Sui volontari di Piedibus e Nonni e bordo (sugli scuolabus, dato che la presenza di un adulto che non sia il conducente è obbligatoria per il trasporto) Valentini ha avuto parole di elogio “perché a fatica e grazie al loro impegno siamo riusciti a portare avanti il servizio, decisamente molto prezioso per i 42 alunni iscritti”.

Tra i sussidi economici è stata ricordata la fornitura di libri gratis alla Primaria (impegno economico di 22mila euro), oltre a “La Rete Sociale”, con 10mila euro confermati per le famiglie meno abbienti. La Dote Scuola, legata a Regione Lombardia, prevede invece il contributo per l’acquisto di libri di testo e dotazioni tecnologiche, il buono scuola, l’aiuto alla disabilità e la componente di merito. Valentini ha poi snocciolato i numeri per i servizi di Prima Infanzia, con la possibilità di mettere in rete i vari asili: intanto sono 58 gli studenti dell’Aroldi, 20 quelli del Micronido di Quattrocase e 36 quelli dell’Arcobaleno. In tutte e tre le realtà non mancano costanti corsi di formazione e aggiornamento.

Il servizio assistenza ad personam per alunni disabili è stato confermato e in qualche caso – ha sottolineato Valentini – questi ragazzi vengono anche accompagnati all’ospedale Oglio Po, così come non manca per il 2018-2019 lo sportello “Ti ascolto” per il Polo scolastico Romani, con 1.000 euro stanziati per una figura che faccia da consulente psicologico a richiesta di docenti, famiglie e alunni.

Sul sostegno alla programmazione educativo-didattica si conferma l’interscambio per l’educazione musicale con la Società Estudiantina (6.000 euro investiti dal comune da gennaio a giugno), gli scambi culturali con Guilherand Granges, Erasmus Plus e con il Liceo Vuk Aradic di Loznica, i progetti di educazione stradale e l’alternanza scuola-lavoro che quest’anno per il Romani per la prima volta ha guardato anche all’estero, con 15 alunni del Romani a Guilherand Granges per vivere la propria esperienza lavorativa.

Da rimarcare inoltre l’aiuto fornito da sette studenti del Romani al progetto “All Included”, per aprire il Museo del Bijou anche a persone con disabilità. Il sistema culturale casalese prevede pure la possibilità di interagire con Biblioteca Mortara, Museo Diotti e del Bijou, Teatro Comunale (con tariffa agevolata per gli studenti a 5 euro). Non manca nemmeno, alla scuola media Diotti, il Centro Provinciale per l’Istruzione degli adulti di Cremona con corsi di alfabetizzazione e lingua italiana, corsi di licenza media e corsi modulari di lingue straniere, educazione motoria e informatica.

Giovanni Gardani

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