Un commento

Funziona la notte del
Romani, tanti gli studenti
attuali (e quelli futuri) coinvolti

La serata, che si è aperta alle 19, si è conclusa alle 22.30. 16 i laboratori attivati da tutte le classi dei diversi indirizzi. Protagonisti gli studenti e i loro i professori che li hanno preparati per mesi

CASALMAGGIORE – Bella notte la notte del Romani. Merito degli studenti dell’istituto scolastico Casalasco che hanno saputo coinvolgere gli studenti e le famiglie dei ragazzi provenienti dalle scuole secondarie di primo grado che dovranno decidere in quale istituto iscriversi.

La serata, che si è aperta alle 19, si è conclusa alle 22.30. 16 i laboratori attivati da tutte le classi dei diversi indirizzi. Protagonisti gli studenti e i loro i professori che li hanno preparati per mesi.

“Un sentito grazie per la partecipazione al gruppo della Protezione civile locale, che ha coadiuvato il laboratorio ‘Io non rischio’ sui rischi ambientali e al professor Giuseppe Lini che ha coordinato, insieme alla professoressa Colangelo, il laboratorio ‘Arte e tecnica nella geometria solida’ per la creazione di solidi platonici attraverso la tecnica della stampante 3D, di cui da poco la scuola si è dotata”.

La serata si è conclusa con il concerto di due gruppi musicali studenteschi, i Birra Gratis e i Forserker.

redazione@oglioponews.it

(grazie alla professoressa Sara Pisani per le foto)

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Commenti
  • giuseppe lini

    Piacevolmente sorpreso dell’ampia visibilità concessa ai miei lavori nell’ambito della manifestazione “La notte del Romani”, mi sento in dovere di ringraziare, in primis, la Dirigente Scolastica Luisa Maria Spedini che ha accolto l’introduzione di competenze esterne nell’ambito dell’Istituto, e i proff. Mazzini Daniele e Colangelo Mariangela che, a diversi livelli, hanno collaborato a rendere fattibile questa esperienza.
    Ma un altro “grazie” lo devo rivolgere ad altre persone più vicine: a mio figlio Samuele che mi ha “supportato” nell’utilizzo della “stampante 3D” e soprattutto a mia moglie, Silvana Ghezzi, che in questi 2 anni mi ha incoraggiato, curiosamente interessata, a proseguire nel lavoro e, nella fase finale, ha “piacevolmente sopportato” l’invasione, spesso ingombrante, di questi oggetti sparsi in ogni angolo della casa.