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Rotary COP, illustrato il progetto 'Il
cielo in una stanza': nuova vita
al Day Hospital oncologico

Si sono fatte alcune valutazioni sulle forme di finanziamento, per le quali si conta sui meccanismi del Rotary che, grazie soprattutto alla sua Fondazione, è in grado di affrontare progetti complessi

SOLAROLO RAINERIO – Il progetto “Il cielo in una stanza”, che si propone di restaurare profondamente il Day Hospital oncologico dell’ospedale Oglio Po, è stato al centro della conviviale del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po che si è tenuta mercoledì sera al ristorante La Clochette.

L’ambizioso progetto, già presentato ai vertici dell’Ats Valpadana e dell’Asst di Cremona, oltre che all’ospedale Oglio Po, è stato illustrato con l’aiuto di slides e filmati dai due soci del club Daniel Damia e Paola Tagliavini, gli architetti che hanno realizzato il progetto.

Il presidente del club Daniela Borella si è detta orgogliosa del service su cui si sta lavorando e ha presentato i numerosi ospiti: il direttore sanitario dell’Asst di Cremona Rosario Canino, il medico oncologo Simone Bonardi, l’avvocato Bruno Camaiora, Sonia Cantarelli e il segretario generale Maria Grazia Cappelli della Camera di Commercio di Cremona, il presidente della Bcc di Rivarolo Mantovano Luciano Gorni, il tesoriere di MEDeA Antonio Soldi, il chirurgo dell’Oglio Po Matteo Molfetta, il vicesindaco di Casalmaggiore Vanni Leoni e il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio.

Damia e Tagliavini si sono alternati nel presentare il progetto, che parte dall’idea di un’architettura che possa contribuire alla cura, sfruttando anche una maggiore presenza di verde: infatti si prevede di abbellire decisamente le aree verdi interne che sono oggi in uno stato di abbandono. Si è ricordato come l’iniziale intenzione di abbellire l’archivio si sia allargata ad un intervento di ben più ampio respiro, grazie anche alla vendita benefica di alcune forme di parmigiano reggiano che ha dato ottimi risultati.

Si sono fatte alcune valutazioni sulle forme di finanziamento, per le quali si conta sui meccanismi del Rotary che, grazie soprattutto alla sua Fondazione, è in grado di affrontare progetti complessi.

Al termine sono intervenuti il direttore Canino che ha ribadito il grande favore con cui l’Asst segue il corso del progetto, il vicesindaco Leoni che, da amministratore ma anche da tecnico, ha parlato di una «affascinante opportunità per il territorio», che trova un’occasione di rilancio di un presidio fondamentale, il sindaco Torchio che ha sottolineato come sia necessario investire nella riqualificazione anche nel settore pubblico: «Fa piacere che sia un club di servizio a lanciare la sfida – ha detto l’ex onorevole e presidente della Provincia di Cremona -, un modo per incentivare donazioni che, data la natura di questo progetto entusiasmante e l’attaccamento sempre mostrato dal territorio, non mancheranno, con l’attenzione dell’autorità sanitaria».

Infine, alcuni suggerimenti pratici ai progettisti da parte degli operatori del Day Hospital e il punto del socio e medico Luigi Borghesi, che ha lamentato la forte carenza di posti letto nel territorio dell’Oglio Po.

redazione@oglioponews.it

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