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Fondazione Gonzaga, beni
all'asta. Anzi no. Soprintendenza:
"Restano a Sabbioneta"

La Soprintendenza ha deciso che quei beni non si possono vendere, proprio per il loro estremo valore, che non si può quantificare e che rappresenta un patrimonio per la città di Sabbioneta.

SABBIONETA – Beni storici che dovevano finire, anzi erano già finiti, all’asta, salvati dalla Soprintendenza dei Beni Culturali. Beni che hanno un valore stimato come base d’asta – che dunque prevede un rialzo – di 41mila euro: una stima sin troppo bassa, ma il punto non è nemmeno questo. Perché la Soprintendenza, appunto, ha deciso che quei beni non si possono vendere, proprio per il loro estremo valore, che non si può quantificare e che rappresenta un patrimonio per la città di Sabbioneta.

Andiamo con ordine: la Fondazione Isabella Gonzaga, che gestisce la casa di riposo Serini di Sabbioneta, alla fine dell’anno 2018, ha messo in vendita all’asta alcuni beni che fanno parte del proprio patrimonio. Tra questi un olio su tela di 100 x 120 cm con “Personaggio di Sabbioneta”, opera di Vincenzo Dondi del 1638, un secondo olio su tela di 160 x 200 centimetri col tema della “Crocifissione” del 1700, un terzo olio su tela di 82 x 95 centimetri raffigurante una “Madonna con Bambino”ì del diciassettesimo secolo, un quarto olio su tela di 74 x 94 centimetri con “Prelato in meditazione” del 1700, un bassorilievo in pastiglia, di 45 x 65 centimetri “Madonna con Bambino” del 16esimo secolo e l’opera più preziosa, ossia un manoscritto originale di Isabella Gonzaga di 38 x 41,5 centimetri, risalente al 1592, che da solo ha un valore stimato di 30mila euro.

L’asta però è stata bloccata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali, come detto, che ha emanato nella giornata di giovedì un comunicato: “La Soprintendenza per le province di Cremona, Lodi e Mantova ha scongiurato – si legge – la dispersione di 6 opere d’arte di rilevante interesse culturale già di proprietà della Fondazione Isabella Gonzaga e pertinenti da secoli alla storia di Sabbioneta. I beni in oggetto, tra i quali vanno annoverati i dipinti provenienti dall’antico Ospedale della Misericordia, rappresentano pertanto una testimonianza meritevole di essere salvaguardata e mantenuta nel territorio di Sabbioneta. Per raggiungere questo obbiettivo la Soprintendenza ha proposto al competente Segretariato Regionale per la Lombardia la dichiarazione di eccezionale interesse culturale per 20 opere già di proprietà della Fondazione Isabella Gonzaga, sei delle quali sono state oggetto di pignoramento e di una vendita all’asta. La proposta di tutela della Soprintendenza è stata convertita nel decreto emesso il 16 novembre 2018, tramite il quale le 20 opere sono considerate Beni Culturali e assoggettate al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.

“Nell’individuare – conclude il comunicato – “un insieme unitario e inscindibile dal luogo di originaria produzione e conservazione, la città di Sabbioneta” si ribadisce così un concetto di fondamentale importanza, secondo il quale le testimonianze storico-artistiche, archeologiche e architettoniche costituiscono un “patrimonio diffuso” la cui salvaguardia rende unico il nostro paese nel mondo. Ciò rappresenta, per la Soprintendenza, un impegno costante e capillare nell’intero territorio di competenza”.

G.G.

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