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Bando Chiarini, primo
premio al Romani. Vince
Casalmaggiore, trionfa l'ambiente

Il Polo Romani, con le referenti Paola Brighenti e Giuseppina Lambazzi, ha vinto il primo premio: nell’ora della Terra, dalle 20.30 alle 21.30 del 30 marzo, sarà in piazza per spegnere le luci del comune e della piazza Garibaldi. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Trionfa Casalmaggiore nell’ottava edizione del Bando Umberto Chiarini, che unisce ricordo dell’ambientalista di Fossacaprara, amore (o quantomeno interesse e riguardo) per l’ambiente e scuole. Sin da quando nacque, infatti, il Bando Chiarini, portato ora avanti dall’associazione Persone Ambiente, dal figlio di Umberto, Damiano Chiarini, e da Mauro Ferrari, professore a Cà Foscari a Venezia, ha inteso promuovere in senso concreto questi passaggi e questa connessione. Coinvolgere cioè le scuole del Casalasco ma non solo, come vedremo, in progetti che abbiano poi uno sviluppo nella quotidianità. Non un bando circoscritto al comprensorio Oglio Po, come Damiano Chiarini ha ricordato, parlando di 70 istituti che hanno partecipato in questi otto anni da diverse province.

Mettersi in azione e mettere in pratica quello che si è studiato e si è imparato a fare, anche al di fuori del percorso curricolare: questa la mission, con l’ambiente con minimo comune denominatore. La conferma dell’estensione territoriale di questo bando è giunta dal Liceo Ulivi di Parma, che con il professore Andrea Beseghi referente del percorso e con alcuni studenti, ha illustrato come si è sviluppato il progetto che ha vinto il bando lo scorso anno. Una vera e propria mappatura, nella città ducale, di rondini e balestrucci, con la possibilità di controllare anche tramite i movimenti e la presenza di questi uccelli lo stato di salute del nostro ambiente. Una sfida che, chiudendo gli spazi ora occupati dai piccioni, potrebbe portare al proliferare di queste specie assai meno infestanti e più legate al nostro paesaggio.

Per il comune erano presenti il sindaco Filippo Bongiovanni e l’assessore all’Istruzione Sara Valentini, mentre Santina Maldotti per la biblioteca Mortara, dove sabato la cerimonia si è svolta, ha ricordato un nuovo concorso letterario di scrittura creativa pronto a partire. Manca però la parte più importante, ossia la classifica, che assegna un contributo diverso a seconda del piazzamento su un monte di 3500 euro a disposizione. Una doppia menzione della giuria è andata alle scuole di Roncadello con referenti Luigina Donnini e Mariangela Frigeri, e alla scuola Verdi di Reggio Emilia, con referenti Maria Luisa Grasselli e Maria Teresa Romanini. Entrambi gli istituti hanno utilizzato l’ausilio delle Guardie Ecologiche Volontarie dei rispettivi comuni per due progetti che, partendo dall’osservazione e da piccole storie di fantasia, aiutano a osservare meglio l’ambiente circostante e a capirlo.

Al terzo posto si è classificata la scuola Ferrari di Reggio Emilia, con referente Loretta Gemmi e con un progetto legato alla raccolta differenziata per instillare pure nei ragazzi una coscienza ecologica; al secondo posto invece ecco la scuola Marconi di Casalmaggiore, con referenti Giuseppina Romano e Teresa Prestileo e con il percorso sulla tangenziale delle essenze che porterà poi al giardino dinamico, grazie al contributo dell’apicultore Eugenio Maltraversi. Infine il Polo Romani, con le referenti Paola Brighenti e Giuseppina Lambazzi, che ha vinto il primo premio e che nell’ora della Terra, dalle 20.30 alle 21.30 del 30 marzo, sarà in piazza per spegnere le luci del comune e della piazza Garibaldi stessa proprio per favorire risparmio energetico e, assieme, rispetto dell’ambiente, partecipando così a una iniziativa mondiale.

G.G.

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