Un commento

PalaFarina, ecco le travi
tanto attese. Cavatorta: "Oggi
non vediamo corvi in cielo"

Frutto di un lavoro artigianale ad hoc, le quattro travi pesano ognuna 25 tonnellate e saranno lunghe, una volte montate, 52 metri per un peso totale di 250 tonnellate di struttura portante: nei prossimi giorni verranno montate.

VIADANA – Un segnale di svolta dopo una lunga attesa. Sono arrivate infatti, portate dalla ditta Camero che le ha realizzate lontano dal cantiere di Viadana, le prime sezioni delle travi per il tetto del PalaFarina, crollato l’8 febbraio 2015 a causa di Big Snow e, soprattutto, dell’incuria che ha fatto pagare dazio nel tempo. Frutto di un lavoro artigianale ad hoc, le quattro travi pesano ognuna 25 tonnellate e saranno lunghe, una volte montate, 52 metri per un peso totale di 250 tonnellate di struttura portante. Nei prossimi giorni verranno montate proprio sul posto e così il PalaFarina, nella sua nuova veste, inizierà ad essere visibile almeno nello scheletro anche ai piani superiori, fino al tetto, e non solo nelle fondamenta.

“Non nascondo la soddisfazione e una punta di orgoglio, dopo anni di impegno, sacrifici e lavoro quotidiani di un iter complessissimo – commenta il sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta, presente con il vice Alessandro Cavallari e con Giuseppe Sanfelici dell’Ufficio Tecnico sul cantiere all’arrivo delle travi – . Appena arrivati a luglio 2015 siamo partiti con nulla in mano e macerie fresche al suolo ma passo dopo passo ci siamo rimboccati le maniche”.

Lo stesso Cavatorta si è tolto anche un sassolino dalla scarpa, legato alle interrogazioni anche a livello consiliare che le opposizioni hanno proposto, attaccando per il ritardo di sei mesi circa rispetto al cronoprogramma iniziale. Un ritardo che c’è, inutile negarlo, ma che ora che le travi sono arrivate sembra fare meno male. “Questa mattina – commenta ironicamente Cavatorta – il cielo sopra il cantiere era terso, non aleggiavano gli sparuti corvi che in tutti questi mesi per non dire anni, da subito, con atteggiamenti non positivi né costruttivi hanno quasi dato la sensazione di sperare che nascessero problemi, difficoltà, ritardi, non perdendo occasione per attaccarci se non denigrarci. Ma abbiamo le spalle larghe e continuiamo imperterriti nel percorso cominciato. Sappiamo che sarà ancora lungo e irto di ostacoli ma non ci faremo spaventare, come non lo abbiamo fatto finora”.

Infine, sempre da Cavatorta, l’appello. “Noi vogliamo il nuovo palazzetto, più bello, più funzionale, moderno, efficiente, a disposizione dei viadanesi. Lancio quindi l’appello a stare uniti con spirito civico e costruttivo per raggiungere assieme l’obiettivo”. L’obiettivo è giungere all’inaugurazione tra agosto e settembre: dato che il palazzetto serve pure le scuole, ecco che averlo a disposizione per la nuova annata scolastica (e naturalmente sportiva e agonistica degli sport indoor) sarebbe il momento ideale.

G.G.

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Commenti
  • Roberto Rossi

    Augure.