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Minirugby, tutti in meta a Casalbellotto. E Casalmaggiore inaugura il nuovo pulmino

Per la prima volta i ragazzini sono partiti a mille e hanno mantenuto la stessa intensità e concentrazione in tutte le partite affrontate, ottenendo degli ottimi risultati, commentano dalla società casalese. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALBELLOTTO (CASALMAGGIORE) – Una festa ovale per i più piccoli: mentre nella vicina Viadana sabato lo stadio Zaffanella s’è riempito con 3.300 spettatori per assistere alla sfida dell’ex Celtic League tra Zebre e Leinster Dublino, ecco che Casalmaggiore domenica ha dimostrato di voler partire dal basso, per creare qualcosa di importante, con un messaggio che sia sportivo e assieme sociale. Una bella mattinata, dunque, all’insegna del minirugby, quella trascorsa sul campo “Dante Bacchi” di Casalbellotto, che dallo scorso autunno è stato inaugurato con nuove strutture. Casalmaggiore e Cremona hanno messo da parte il campanile e unito le forze, creando un’unica formazione di under 10, nel raggruppamento che ha visto formazioni giunte da Crema, Brescia e Mantova. Tante mini partite con la meta, dunque senza calci o piazzati, come unità di misura del risultato, come avviene nel minirugby.

Ma non è stata l’unica novità di una società che ha portato curiosamente a Casalbellotto sia il sindaco Filippo Bongiovanni che il suo prossimo sfidante alle amministrative Fabrizio Vappina, quest’ultimo in veste di appassionato e di giudice. E una società che soltanto quindici giorni fa festeggiava il nuovo gazebo e attende intanto le autorizzazioni e i finanziamenti per arrivare a costruire una nuova club house all’interno del campo “Dante Bacchi”. I bambini di Casalmaggiore e Cremona, infatti, grazie allo sponsor Azotal hanno potuto scattare la foto ricordo davanti al nuovo pulmino che servirà proprio per l’attività del minirugby, tenendo conto che lo sport ovale per i più piccoli è stato portato nelle scuole dalla società di Casalmaggiore, con un impegno esteso su più comuni del comprensorio Oglio Po. Se escludiamo Viadana, dove il rugby è di casa da decenni, Casalmaggiore si sta sforzando per portare il verbo ovale in tutti gli altri paesi, creando un’attività che parta dalla base, ossia dai più giovani e dal divertimento. Oltre che dal riscatto: prendete il ragazzino che domenica, infortunato fino a pochi minuti prima, è stato poi capace di andare in meta…

Il raggruppamento, infatti – con un plauso anche per lo staff medico intervenuto in caso di necessità – mira a evidenziare alcuni dettami tecnici e tattici, spiegando anche i gesti e i fondamentali più significativi del rugby, portando però al contempo a promuovere sportività e gioco di squadra. Come dimostra il saluto incrociato, con Mantova che saluta Casalmaggiore e viceversa. Solo un gesto simbolico prima di passare alle partite, che hanno visto peraltro la formazione mista Cremona-Casalmaggiore ben figurare: se escludiamo la sconfitta del mattino per 5 mete a 1, sono infatti arrivate due vittorie per 10-0 contro Ospitaletto 2 e per 6-1 contro Crema, oltre ad un pareggio per 2-2 contro Ospitaletto 1. “Per la prima volta i ragazzini sono partiti a mille e hanno mantenuto la stessa intensità e concentrazione in tutte le partite affrontate, ottenendo degli ottimi risultati”, commentano dalla società casalese. Consci comunque che il risultato, in questi raggruppamenti, è l’ultima cosa che conta. Il prossimo impegno sarà il 10 marzo sul Campo Bosco del Cremona Rugby.

G.G.

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