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I mantovani? Sono
i più longevi dell'intera
regione Lombardia...

Qualche suggerimento? Socializzare, danzare, imparare una lingua e uno strumento musicale. Ma anche “farsi vaccinare, previa consultazione del medico di base".

“I mantovani sono i più longevi della Lombardia e l’Italia è la seconda nazione più longeva al mondo dopo il Giappone”. Lo ha detto il dottor Renato Bottura, medico geriatra e direttore scientifico degli Istituti geriatrici Mazzali di Mantova, intervenendo lunedì mattina al convegno “La popolazione lombarda invecchia, problemi sanitari e strutturali”, moderato da Vittorio Valente, coordinatore provinciale del Cupla – organizzatore dell’evento – e presidente della Federazione Pensionati di Coldiretti Mantova.

Si vive di più: le donne mediamente fino a 85 anni e gli uomini tra 80 e 81 anni, parlando di dati nazionali. Una buona notizia dunque per i mantovani, che vivono più a lungo nel confronto a livello regionale. Il record, naturalmente, “è pur sempre migliorabile e, ci piace pensare, sia collegato allo stile di vita più sano della provincia e di chi vive in campagna, con maggiori contatti con l’ambiente e la ruralità”, ha ricordato Valente.

L’invecchiamento, infatti, è l’incontro tra lo stile di vita e il patrimonio genetico, tanto che già in gestazione è lo stile di vita della futura mamma che influisce su come invecchiamo. Oggi l’invecchiamento inizia verso i 75 anni. “La parola chiave è prevenzione – ha sostenuto Bottura – ma anche relazione, perché sono i rapporti umani, interpersonali, attraverso il confronto con persone più giovani a contribuire a un invecchiamento più lento, insieme alla concomitanza di altri fattori biologici e sociali. È ormai chiaro a tutti che la solitudine, le patologie e le condizioni economiche influiscono sull’invecchiamento”.

Qualche suggerimento? Socializzare, danzare, imparare una lingua e uno strumento musicale. Ma anche “farsi vaccinare, previa consultazione del medico di base, che con la riforma della legge regionale e la normativa 23 del 2015 relativa alla presa in carico del paziente lo agevola in un percorso assistenziale più ampio”, ha ricordato Cecilia Donzelli, direttore dell’Uoc Cure primarie e continuità assistenziale Ats Val Padana.

Sono intervenuti, tra gli altri, anche Linda Pellizzoni dell’associazione 50&Più, Gianni Soffiati segretario Cna Pensionati di Mantova, Antonio Mecca segretario regionale di Cna Pensionati, Bruno Marchini dell’Ama-Pensionati di Confartigianato, Bruno Allegretti dei Pensionati di Confagricoltura Mantova e Marino Rebuzzi dei Pensionati di Cia-Agricoltori Italiani.

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