Commenta

Defibrillatori e visite medico
sportive, Matteo Piloni
(PD) interroga la Regione

“Non dimentichiamo inoltre – conclude – che in assenza di altre forme di screening sanitari sulla popolazione attiva, queste visite rappresentano oggi una importante forma di prevenzione generalizzata”

Uniformare su tutto il territorio regionale i costi delle certificazioni medico sportive e supportare economicamente la dotazione di defibrillatori con i corsi di abilitazione per utilizzarli in tutte le strutture della Lombardia. Queste le richieste principali contenute in una interrogazione con risposta scritta che i consiglieri del PD, primo firmatario Matteo Piloni, hanno presentato ieri alla giunta lombarda.

“Il ministero della Salute distingue tre differenti tipologie di attività fisico sportiva – spiega Piloni – quella ludico motoria che formalmente non necessita di alcuna certificazione, quella non agonistica per cui è richiesta una certificazione annuale che può essere rilasciata, a pagamento, anche da un medico di medicina generale e infine l’attività agonistica per cui invece è obbligatorio presentare un certificato medico sportivo che può essere rilasciato solo da uno specialista di medicina dello sport e che prevede esami più approfonditi”.

“Diverse le tipologie di visita e diverse le tariffe che, nel caso delle attività agonistiche, ricadono sulle associazioni e società sportive, mentre gravano sulle famiglie i costi delle certificazioni relative alle attività non agonistiche ed è proprio per queste ultime – aggiunge il consigliere – che chiediamo alla Regione una compartecipazione dei costi”.

“A proposito di costi, chiediamo infine se lo scorso anno siano stati coperti integralmente tutti quelli relativi all’attività agonistica dei minori –  prosegue Piloni – Se la spesa si dovesse ripercuotere sulle famiglie rischierebbe di diventare un ostacolo per la pratica sportiva dei ragazzi che, al contrario, deve essere incentivata sempre più. In altre realtà è la Regione a farsi sempre carico di questi costi”.

“Non dimentichiamo inoltre – conclude – che in assenza di altre forme di screening sanitari sulla popolazione attiva, queste visite rappresentano oggi una importante forma di prevenzione generalizzata”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti