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Addio a Emilio, per tutti
Enrico: San Martino perde
il suo ultimo reduce di guerra

Emilio visse l’esperienza drammatica della guerra e venne pure internato in due campi di concentramento in Germania, dopo la cattura, in particolare visse mesi tragici, riuscendo a sopravvivere all’orrore, nello Stalag IV B Zeithain nella zona di Muhlberg.

SAN MARTINO DALL’ARGINE – San Martino dall’Argine ha perso il suo ultimo testimone diretto, come combattente, della Seconda Guerra Mondiale: si è spento nelle scorse ore a 97 anni Emilio Maffezzoli, da tutti chiamato Enrico, memoria storica del paese mantovano. Emilio visse l’esperienza drammatica della guerra e venne pure internato in due campi di concentramento in Germania, dopo la cattura: in particolare visse mesi tragici, riuscendo a sopravvivere all’orrore, nello Stalag IV B Zeithain nella zona di Muhlberg.

Emilio era un personaggio positivo, simpatico, arzillo e sveglio, che fino a sei mesi fa, prima che le sue condizioni fisiche peggiorassero repentinamente (come spesso accade a quell’età), era sempre in giro per il paese in bicicletta. Era una vera e propria memoria storica del paese e per i giovani, ai quali amava raccontare le proprie vicende e la propria esistenza.

Al suo funerale venerdì prenderà parte anche l’amministrazione comunale di San Martino, che renderà gli onori assieme all’Associazione Reduci e Combattenti, che ha un’unica sede per Bozzolo e San Martino. Di Emilio si ricorda un episodio molto toccante: a 90 anni decise infatti di prendere parte alla visita organizzata dalla Pro Loco al campo di concentramento di Auschwitz, simbolo della Shoah in Polonia, per certi versi tornando così in un luogo, come il campo di Stalag, non troppo distante da lì, che lo aveva messo di fronte alla sofferenza e alla morte. “Era sempre presente ad ogni manifestazione civile, come il 25 aprile, il 4 novembre e il 2 giugno: era una garanzia” lo ricorda il sindaco Alessio Renoldi.

Giovanni Gardani

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