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Rette al Busi, il comune paga
l'integrazione ai non abbienti: 9
assistiti, 35 mila euro stanziati

Con la determinazione 193 del 14 febbraio il comune ha dato mandato per il pagamento dell'integrazione alle rette per i primi 6 mesi del 2019. 35 mila euro la somma stanziata a favore della struttura di via Formis

CASALMAGGIORE – Soli, e con un piccolo sussidio insufficente a mantenersi, seppur in una Casa di Riposo. Oppure ancora ormai privi di familiari che possano integrare il costo della retta. Si parla di anziani, quelli che risiedono in Casa di Riposo. Sono un discreto numero quelli sostenuti dall’Amministrazione (9) all’interno della struttura della Fondazione Busi. Ingente – ma quantomai necessaria – la somma stanziata per loro.

Con la determinazione 193 del 14 febbraio il comune ha dato mandato per il pagamento dell’integrazione alle rette per i primi 6 mesi del 2019. 35 mila euro la somma stanziata a favore della struttura di via Formis.

“Esistono situazioni tali per cui – si legge nella determina – non è possibile assistere l’anziano nel proprio contesto familiare, bensì in una struttura residenziale protetta, causa la propria fragilità sociale o disabilità grave; le R.S.A. applicano tariffe non sempre totalmente sostenibili dai singoli utenti e/o dai loro famigliari; il Comune di Casalmaggiore integra annualmente le rette di permanenza in struttura di inabili che, oltre ad essere affetti da gravi patologie, non hanno famigliari di riferimento o tenuti agli alimenti in grado di farsi carico delle cure assistenziali di cui necessitano”.

Nazzareno Condina

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