Un commento

Casalmaggiore, l'evoluzione
normativa sulla tariffa pubblicità
porterà 11.700 euro in meno

"Al fine di mantenere l’imposta già prevista invariata, abbiamo deliberare le tariffe per il 2019 dove compare un aumento del 21% anche se in realtà è solo un modo per riportarle allo stesso livello che è partito nel 2007 ed era tale anche nel 2018".

CASALMAGGIORE – Il comune di Casalmaggiore comunica che relativamente all’imposta sulla pubblicità e Pubbliche affissioni tariffe 2019, come evidenziato dalla delibera numero 53 del 15 febbraio, il Comune di Casalmaggiore avrà un minor gettito presunto d’imposta per il 2019 pari a 11.700 euro. Questo è dovuto ad una evoluzione normativa in materia non lineare culminata con una sentenza della Corte Costituzionale nel 2018 che vale per tutti gli enti locali, che in questi giorni stanno provvedendo a sanare la situazione.

Facendo una breve cronistoria della materia il comune segnala che:
• L’imposta comunale sulla pubblicità ed i Diritti sulle pubbliche affissioni sono stati istituiti dal D.Lgs n° 507 del 15/11/1993;
• La legge 449/1997 prevedeva la possibilità da parte degli enti di poter aumentare l’imposta;
• Con delibera della Giunta Comunale n° 446 del 13/12/2007 il Comune di Casalmaggiore ha effettuato un aumento dell’imposta come legislativamente previsto;
• Da tale data non vi sono più state variazioni d’imposta e l’imposta è stata, come previsto, tacitamente prorogata di anno in anno sino al 2018;
• La sentenza della Corte Costituzionale n° 15 del 10/01/2018 e la successiva risoluzione del MEF n° 2/DF del 14/05/2018 hanno dichiarato che, conseguentemente alla art.23 del D.L. 83/2012, tale possibilità di aumento dell’imposta come previsto dalla L.449/1997, a far data dal 2013, non era più ammissibile;
• Al fine di porre un parziale rimedio la Legge di Bilancio per il 2019 (L.145 del 30/12/2018) prevede che le tariffe ed i diritti, per le superfici superiori al metro quadrato, possano essere aumentati fino ad un massimo del 50%, previa apposita delibera entro i termini previsti per l’approvazione del Bilancio Comunale (attuale scadenza 31/03/2019).

“Conseguentemente – afferma l’assessore casalese al Bilancio Marco Poli – ci siamo trovati costretti, al fine di mantenere l’imposta già prevista per il comune di Casalmaggiore invariata, a dover deliberare le tariffe per il 2019 dove compare un aumento del 21% anche se in realtà è solo un modo per riportarle allo stesso livello che è partito nel 2007 ed era tale anche nel 2018. Tale facoltà è invece preclusa per le pubblicità non su cartellonistica (autovetture/cartelloni luminosi ecc….) e per le affissioni inferiori al metro. Conseguentemente queste per l’anno 2019 beneficeranno di una riduzione d’imposta indicativamente del 20% che comporta un minor gettito annuo per il Comune di Casalmaggiore indicativamente pari a 11.700 euro”.

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Commenti
  • Orlando Ferroni

    Io credo che la pubblicità che viene svolta sull’asolana tramite l’affissione sulla muraglia del parco e quella dell’ex macello rappresenta un degrado inaccettabile per un paese che si cosidera evoluto e “città” visto che abbiamo superato i 15000 abitanti!!