Cronaca
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Tenta il furto al Colorificio Alquati poi, inseguito, si dà alla fuga Ed è solo l'ultimo di quattro colpi

Il ladro dissimula di essere un cliente del vicino bar ma non riesce a mentire e scappa via, inseguito dal proprietario del negozio e altri due uomini. Arriva in via Pascoli e scappa ancora, attraverso il cortile interno di una abitazione.

CASALMAGGIORE – Se tra la fine della scorsa e l’inizio di questa settimana Casalmaggiore si interrogava su una serie di furti che aveva messo nel mirino in particolare cantieri edili, ecco che gli episodi – a stretto giro di posta – verificatisi nelle ultime ore, sembrano non avere un piano d’azione preciso, pur spaventando comunque i residenti delle zone colpite. Da qualche mese ormai a Casalmaggiore non si assisteva a una serie di colpi, o tentati colpi, con tale densità: la chiusura del ponte aveva paradossalmente, come spiegato dagli stessi Carabinieri, reso meno semplice l’arrivo di bande anche dall’altra parte del Po e dall’Emilia, scongiurando così situazioni di questo tipo. Ma la microcriminalità non manca anche da questa parte del fiume, ovviamente.

L’ultimo episodio in ordine di tempo risale a venerdì sera, anzi al tardo pomeriggio, orario di chiusura del negozio, che nella fattispecie è il Colorificio Alquati, in fregio all’Asolana. Il malvivente, come mostrano anche i video registrati dal circuito interno, dà un calcio alla porta-finestra sul retro e, al secondo tentativo, la spacca. Lascia che l’allarme suoni per quattro minuti, sperando – cessando quello e non arrivando nessuno – di avere via libera, poi entra, arraffa qualche soldo ed esce. Nel mentre però arriva il proprietario: il ladro dissimula di essere un cliente del vicino bar ma non riesce a mentire e scappa via, inseguito dal proprietario del negozio e altri due uomini. Arriva in via Pascoli e scappa ancora, attraverso il cortile interno di una abitazione, poi fa perdere le sue tracce, perdendo nel mentre anche buona parte della refurtiva.

Sempre in via Pascoli, stavolta venerdì mattina, un furto è stato messo a segno alle 6.30, praticamente all’alba. Un giovane è stato visto scavalcare il cancello grande d’ingresso di una abitazione e recarsi sul retro, dove la famiglia che lì abita tiene un pollaio. Da una porta sul retro della casa poi sarebbe riuscito a salire al piano superiore, trovando una borsa. Il giovane sarebbe rimasto in casa, stando alla ricostruzione, per mezzora almeno, indisturbato mentre i proprietari erano a letto, e poi è scappato via in bicicletta, con la borsa sotto braccio, lungo via Corsica. Vi sarebbe anche un filmato che i Carabinieri stanno visionando. L’identità dei due ladri sarebbe nota e si tratterebbe di due residenti a Casalmaggiore, uno italiano e uno straniero, non nuovi a questi episodi di micro-criminalità. Basterà a incastrarli?

Finita qui? No, a pochi passi dalla casa visitata venerdì mattina, e per la precisione al bar dell’oratorio di San Leonardo, un altro colpo è stato messo a segno sempre venerdì mattina. Tenendo conto che il bar assieme alla chiesa e all’oratorio sorge in via Corsica, praticamente a meno di cento metri in linea d’aria da via Pascoli, ecco che è probabile che a colpire sia stata la stessa persona, perché anche l’orario tutto sommato si incastrerebbe. Sul caso indagano sempre i Carabinieri di Casalmaggiore.

Diverso invece – soprattutto a livello temporale – il colpo messo a segno alla Canottieri Eridanea nella notte tra domenica e lunedì scorso: qui i ladri sono entrati dal retro bar, rubando i soldi rimasti in cassa, poi sono riusciti a salire al piano di sopra, prelevando la cassetta del ristorante con qualche documento. Nel complesso sono spariti 5-600 euro, mentre un danno non di poco conto è quello riguardante le tre porte dalla sede della Canottieri, sfondate dai malviventi durante il loro raid.

Giovanni Gardani

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