Un commento

Dirigente e concorso interno a
Casalasca, Pasotto, Tascarella e
Papetti chiedono lumi al sindaco

si chiede se il sindaco Filippo Bongiovanni sia stato messo al corrente dell'operazione, se la selezione abbia prodotto un risultato e se ritiene che fosse necessario procedere in questa direzione, aumentando il costo del personale a livello dirigenziale

CASALMAGGIORE – Casalmaggiore La Nostra Casa vuole vederci chiaro. Casalasca Servizi, società partecipata del Comune di Casalmaggiore (che detiene il 51,26% della società) ha pubblicato a gennaio un avviso di selezione riservato ai dipendenti già in forza, per il conferimento dell’incarico di direttore generale. “Dato che – si legge nell’interpellanza a firma di Pierluigi Pasotto, Calogero Tascarella e Mirca Papetti – questa operazione sarebbe solo un cambio di inquadramento interno, con una contribuzione a livello dirigenziale di 4240 euro lordi al mese, si chiede se il sindaco Filippo Bongiovanni sia stato messo al corrente dell’operazione, se la selezione abbia prodotto un risultato e se ritiene che fosse necessario procedere in questa direzione, aumentando il costo del personale a livello dirigenziale quando già esiste una figura, il presidente, nominato da lui a maggio 2018″.

N.C.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Roberto Rossi

    Potrebbe esserci questa spiegazione:
    Il Presidente del Cda é legale rappresentante di Casalasca Servizi e non un dirigente d’azienda.
    Il Cda di Casalasca Servizi, dotato di poteri di ordinaria amministrazione, ha ritenuto necessario dotarsi di un dirigente di impresa. Il Comune di Casalmaggiore è sì socio di maggioranza ma non può certo amministrare Casalasca Servizi al posto del Cda nominato. Pertanto, che il sindaco fosse al corrente o meno delle decisioni del Cda, non avrebbe cambiato il corso degli eventi. O sbaglio?