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Teatro, verso la "rivoluzione
estiva": prime mosse per il nuovo
impianto di condizionamento

Sarà Roberto Tarletti, con sede a Cremona, a curare il servizio di progettazione esecutiva e di direzione lavori dell’impianto elettrico di distribuzione in bassa tensione per l’alimentazione dell’impianto di climatizzazione.

CASALMAGGIORE – Una piccola spesa per una grande rivoluzione: ne parlammo lo scorso autunno quando il Teatro Comunale di Casalmaggiore si accingeva ad aprire la sua nuova stagione con un sipario rimesso a nuovo e nuovi velluti anche ai palchi. Ora, mediante la determina pubblicata nei giorni scorsi sull’albo pretorio del comune, ecco l’altra parte di novità, ossia l’installazione di un impianto di condizionamento climatico all’interno della struttura di via Cairoli.

In sé una spesa ridotta, poco più di 3mila euro, spicci rispetto a un bilancio comunale, ma al contempo una novità molto significativa perché apre prospettive interessanti, che potrebbero rivoluzionare il modo di intendere e frequentare il Teatro a Casalmaggiore: con un nuovo condizionatore, infatti, ecco che anche l’estate non sarebbe più una stagione nemica della cultura e delle rappresentazioni teatrali, allungando così idealmente proprio la stagione, magari per concerti e non solo.

Non a caso questa modifica e questa decisione da parte dell’amministrazione rientra in un progetto dal titolo significativo de “La cultura come volano del territorio Oglio Po”. Sarà Roberto Tarletti, con sede a Cremona, a curare il servizio di progettazione esecutiva e di direzione lavori dell’impianto elettrico di distribuzione in bassa tensione per l’alimentazione dell’impianto di climatizzazione che, a questo punto, con l’estate dovrebbe essere attivato.

Come spiega il documento pubblicato all’albo pretorio del comune casalese, che è la determina 226 del 25 febbraio, viene tenuto in considerazione prima di tutto “il fine di pubblico interesse che con il contratto si intende perseguire: garantire il comfort all’interno dei locali del teatro anche durante la stagione estiva”. Insomma, tra le righe e per una spesa comunque ridotta, ecco che il Teatro Comunale si appresta a fare un passo decisivo e rivoluzionario. Una novità assoluta da quanto, tra le fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, il Teatro venne riaperto dopo la grande ristrutturazione.

G.G.

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