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Casalmaggiore sede di un
convegno contro il bracconaggio
che coinvolge cinque province

Intanto giusto sabato sul gruppo “Sei di Casalmaggiore se…” è comparsa una foto che mostra una barca riempita di pesanti reti da pesca. L’imbarcazione è stata fotografata proprio sabato mattina in zona Lido Po e ha sollevato sospetti.

CASALMAGGIORE – Un importante convegno per capirne di più, per aggiornarsi e ovviamente per fare fronte comune. Si terrà giovedì 4 aprile alle ore 21 presso l’Auditorium Santa Croce di via Porzio a Casalmaggiore, organizzato da Carp Fishing Italia e comune casalese. “Facciamo un po’ di chiarezza”, questo il titolo del convegno, intende spiegare la nuova legge regionale sulla pesca, la nuova suddivisione in bacini e come attuare al meglio, mediante collaborazione, la vigilanza ittico-ambientale e anti-bracconaggio.

Sono stati inviati enti e associazioni di più province come Accademia Kronos Piacenza, Regione Lombardia, Fipsas Mantova, Cremona e Parma, Amici della Golena, Cannisti Cremonesi, Cannisti Montebianco Gussola, Ravanelli Soresina, Arci Pesca Cremona e Parma, Il Nibbio Spinadesco, Guardie Ittiche volontarie provinciali di Piacenza. Non mancheranno nemmeno rappresentanti del settore di Reggio Emilia, tanto che il convegno coinvolgerà cinque diverse province, due lombarde (Cremona e Mantova) e tre emiliane (Parma, Reggio e Piacenza).

“Sentiamo l’esigenza di informare i pescatori come noi e non solo – spiega Matteo Cortellazzi, vicepresidente nazionale di Carp Fishing Italia e organizzatore – con particolare interesse per il nuovo articolo 40, che introduce il penale per il bracconaggio. La serata sarà divisa in due parti: una più tecnica, per approfondire e capire le varie leggi, e una invece di dibattito. Per la prima volta, infatti, riusciamo a mettere di fronte enti e associazioni del settore della pesca, che giungono da territori diversi che però hanno in comune il Po. Dovrà essere un confronto serio, guardandoci in faccia, con l’unico intento di arrivare a una migliore vigilanza ittica. Sappiamo che il fiume Po fa da confine tra regioni frontaliere e quindi il confronto deve essere anche con Piacenza, Parma e Reggio Emilia, altrimenti questi personaggi, che stanno depredando il fiume, possono eludere la sorveglianza semplicemente spostandosi al di là dell’immaginario confine d’acqua, evitando sanzioni e verbali”.

La barca sospetta in zona Lido Po

Intanto giusto sabato sul gruppo “Sei di Casalmaggiore se…” è comparsa una foto che mostra una barca riempita di pesanti reti da pesca. L’imbarcazione è stata fotografata sabato mattina in zona Lido Po e ha sollevato sospetti proprio per il materiale trasportato. Peraltro la stessa barca è stata vista anche a Martignana di Po in zona golenale poche ore prima. Come a dire: meglio stare all’erta.

redazione@oglioponews.it

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