Commenta

Canneto e Asola, soldati
(nella tormenta). Dove il
verde pulito è ogni weekend

Perché poi è facile organizzare le giornate dele pulizie, una volta all'anno. Più difficile dare sistematicità all'azione, in considerazione del fatto che quella stessa moltitudine di imbecilli di cui si parlava poco sopra

CANNETO/ASOLA – E’ una lotta impari. Da una parte la moltitudine degli imbecilli che abbandonano ogni tipo di rifiuto. Dall’altra un piccolo manipolo di volenterosi poco assistiti da istituzioni ed amministrazioni, animati dalla voglia di fare ma lasciati spesso soli a combattere. Gente come Mirko Savi, uno dei sei valorosi (più qualche altro volontario a rotazione) che ogni weekend si prende la briga di ripulire un piccolo pezzo di terra che guarda al Chiese. Gente che la guerra l’ha presa sul serio: “Considero più casa mia l’ambiente naturale che mi circonda, che le quattro mura che mi ospitano tutte le sere per dormire”. Una dichiarazione d’amore incondizionato per l’ambiente quella di Mirko. O altri come Francesco Mauroner da Canneto sull’Oglio, un altro che ogni weekend o quasi decide da dove partire. Una decina i volontari di Asola, in quattro domenica a Canneto. “Noi continuiamo comunque – spiega Francesco – nella speranza che si unisca sempre più gente”. Una speranza, anche se qualcosa si muove. Piccoli manipoli di avanguardisti sono presenti in ogni comune della fascia del Chiese e venendo verso il Po, anche in tanti comuni dell’Oglio Po. Bozzolo, Commessaggio, Martignana di Po tanto per citarne tre. Tre comuni che come Asola, Canneto sull’Oglio, Isorella, Visano, Acquafredda stanno dando continuità a quel che fanno.

Perché poi è facile organizzare le giornate delle pulizie una volta all’anno. Più difficile dare sistematicità all’azione, in considerazione del fatto che quella stessa moltitudine di imbecilli di cui si parlava poco sopra è operativa 365 giorni l’anno, 366 negli anni bisestili. Imbecilli che restano il più delle volte impuniti. Non si può controllare tutto il territorio. Più facile allora controllarlo poco, o non controllarlo affatto.

Tra i rifiuti ormai si trova di tutto. A Canneto, nello scorso weekend, nel tratto di provinciale che parte dal passaggio a livello e va verso Casalromano, Francesco Mauroner insieme agli amici Massimo Volpi, Paolo Casnici e Lorenzo Grazioli, tutti di Canneto tra le altre cose – soprattutto plastiche di varie forme e di varia natura – sono stati recuperati una coppa e un cotechino ancora sotto vuoto, scarti di lavori edili, rifiuti ormai indifferenziabili. In 4 si è potuto fare solo un chilometro di strada (in una giornata intera). “Su quella strada c’è di tutto – prosegue Francesco – in quattro abbiamo fatto quello che abbiamo potuto”. Appelli facebook, contatti personali, passaparola, poi ci si trova comunque in 4 di fronte all’infinità dei rifiuti, allo strabordare perenne della stupidità umana. Fossi, tratti d’erba e piante, tutto contaminato. Un profondo ed infinito schifo.

Nonostante tutto si organizza, ci si mette in comunicazione con gli altri gruppi per coordinarsi, ci si dà coraggio. A volte si va in trasferta scambiandosi i luoghi: un weekend io aiuto te, l’altro tu aiuti me. Solo così si continua a combattere senza sentirsi soli.

Ad Asola nello scorso weekend sono stati un po’ più fortunati. Erano una decina il 30 marzo: “Oggi purtroppo – spiega Savi – su 10000 cittadini eravamo in 10, e di Asola pochissimi. Ma non ci siamo demoralizzati, raccolta top Argine Asola-Casalmoro. In mezzo a tanta spazzatura vedere rinascere la natura è sempre uno spettacolo”. Ha l’ottimismo dei folli Mirko. E trova il positivo in ogni cosa: “A parte il nucleo che non manca mai – spiega – c’è di bello che tutti gli altri vengono a rotazione ed ogni volta ci troviamo con persone diverse”. I rifiuti raccolti sono una marea: scarti di lavori edili ormai impiastricciati di plastiche e carta, indifferenziabili, tantissima plastica soprattutto, anche qui. Sul Chiese ci si organizza. Domenica analoghe raccolte a Visano, Acquafredda e Isorella hanno dato lo stesso risultato. Ed è ancora tantissimo il lavoro da fare.

“Andiamo avanti – conferma Mirko – e speriamo di stimolare sempre più gente a dare una mano”.

Sabato altra giornata del verde pulito – qui dove il verde pulito è ogni weekend – sia a Canneto che ad Asola. Sempre sperando nella clemenza del tempo. Per i dettagli sti sta ragionando in entrambi i casi, al momento non siamo in grado di dire di più. Ma ci saranno, Mirko, Francesco, i loro più stretti amici e – questa è la speranza – qualche altro volontario. Volontari che come Mirko considerino l’ambiente come casa e la natura come ‘tempio’ da rispettare e per cui battersi. Sporcandosi le mani.

Soldati nella tormenta insomma, con l’obiettivo ben dritto davanti agli occhi. Quello di un mondo più vivibile a partire da quello che c’è, uscendo dalla porta di casa.

Nazzareno Condina

© Riproduzione riservata
Commenti