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Ivana Cavazzini presenta la
squadra per le elezioni: "Comunità
al centro, il lavoro la vera priorità"

Da Andrea Volpi, candidato consigliere, idee chiare. “Dovremo dire anche dei no, perché occorre fare quello che serve e non sempre quello che si vuole. Amministrare un comune non è Facebook: non ci servono i like”.

VHO (PIADENA DRIZZONA) – “Una comunità che cresce”: è questo il nome della lista a supporto di Ivana Cavazzini, che corre nuovamente come candidato sindaco, dopo essere stata eletta due volte a Piadena, e questa volta è candidata per il nuovo comune di Piadena Drizzona, nato dalla fusione dei mesi scorsi. Lista civica, dunque, e Cavazzini spiega perché. “I nostri simboli sono i nostri volti, sono la comunità e non i partiti, perché il benessere della comunità ci interessa prima di ogni altra cosa”.

Volontà di continuità, “perché abbiamo esperienza, competenza e abbiamo dimostrato sul campo – ha detto Cavazzini – di essere persone concrete, che sanno fare e che sono affidabili”. Un discorso che Cavazzini ha esteso anche a Nicola Ricci, sindaco uscente di Drizzona e ora candidato consigliere. “Dovremo saper fare rete – ha detto Ricci – andando oltre i nomi in lista, ma collaborando con tutti, a partire dai cittadini. Del resto, sia a Piadena che a Drizzona, abbiamo sempre collaborato pure con chi magari si è candidato ma poi non è stato eletto consigliere”.

Andare oltre i semplici nominativi in lista – a proposito, in caso di vittoria, otto sarebbero i consiglieri eletti – e pensare a varie urgenze. Tra queste una è prioritaria: “Il lavoro, che per noi vuol dire dignità. E tanti sono passati in comune a chiedere aiuto in questi anni”. E ancora infrastrutture sostenibili come le ciclabili, attenzione alla scuola e allo sport, dove si è investito già molto. Sensibilità per ambiente, sicurezza con il sistema di 50 telecamere di videosorveglianza a partire dalla stazione ferroviaria (con 370mila euro a fondo perduto di contributo) e altri investimenti da fare, dopo il parco di Drizzona e il nuovo centro civico: “Sin qui abbiamo riqualificato o costruito luoghi di aggregazione” ha voluto sottolineare Cavazzini, parlando di progetti per lo più completati e di altre idee da portare avanti. Sotto osservazione inoltre la ferrovia, con i contatti presi per il raddoppio della linea.

Cavazzini s’è concentrata sul tema attuale dei migranti: “Si ha paura di affrontare quello che è considerato un problema, ma noi siamo riusciti a farlo assieme ai comuni vicini”. Da Andrea Volpi, candidato consigliere, idee chiare. “Dovremo dire anche dei no, perché occorre fare quello che serve e non sempre quello che si vuole. Amministrare un comune non è Facebook: non ci servono i like”. Federica Ferrari, invece, è stata piuttosto tranchant. “Chi dice che Piadena è morta non la conosce, perché le opportunità sono tante”.

Detto che il simbolo della lista rappresenta le due chiese di Piadena e Drizzona, l’acquedotto e la comunità, con donne, uomini e bambini e un richiamo multietnico, i più giovani in lista sono Luca Ziletti, 19 anni, e Alessandro Manfredi, 22 anni. Seguono – oltre a Ricci, Volpi e Ferrari già citati – gli ex assessori Maurizio Bastoni – che ha detto di essere cresciuto molto nell’esperienza amministrativa – e Marika Dall’Asta, già vicesindaco, Daniela Lana, Andrea Cantoni, Elisa Dossena, Mauro Garatti e Viktor Costa. Un gruppo coeso, è stato rimarcato, e pronto a una nuova avventura.

Giovanni Gardani

 

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