Commenta

"Bolzano ci adotti: lì i problemi
li hanno risolti". L'amara e ironica
lettera dei residenti di Casaletto

"La provocazione non deve infastidire nessuno. Nessuna polemica. Nessuno si senta offeso (anche perché, nei fatti, gli offesi dovremmo essere noi per la nulla considerazione alle tante segnalazioni). Le cose stanno così e fino ad oggi sono andate così".

CASALETTO (VIADANA) – Protestano i residenti della frazione viadanese di Casaletto. E lo fanno per una situazione che, in particolare per quel che concerne il traffico (e non solo), ritengono insostenibile. Si sentono abbandonati e così hanno scritto una lettera-petizione, che qui di seguito riportiamo integralmente, condita da ironia e spunti di riflessione.

“Alto Adige e Val Padana. Prendiamo due piccole frazioni, una addirittura minuscola: San Lugano di Trodena (BZ) e Casaletto di Viadana (MN).  Incredibile pensare, se ci soffermiamo, a quante similitudini possano esserci tra due luoghi così lontani. O meglio: quante ce ne siano state. Perché nell’una (San Lugano) i cambiamenti sono stati tanti e veloci. Nell’altra (Casaletto) da anni siamo fermi al più assoluto e inutile BLA BLA BLA.

Di certo non erano i monti ad accomunare le due frazioni. Ma…

  • Una bella strada statale (o provinciale) che divide in due il centro abitato, sì.
  • Un traffico intensissimo, sì.
  • Mezzi che sfrecciano ad alta velocità senza nessun controllo, sì.
  • Pedoni in continuo e alto pericolo ad ogni attraversamento della strada, sì
  • Case che traballano per la velocità e le enormi sollecitazioni al fondo stradale dei mezzì pesanti, sì.
  • Rischio di incidente per chi ha la sfortuna di avere un garage che si affaccia sulla statale/provinciale e deve uscire per andare al lavoro, sì
  • Precise e puntali richieste di intervento alle amministrazioni comunali e provinciali, sì

Oggi tutte queste similitudini non esistono più. Perché a San Lugano:

  • Hanno pensato di creare un sistema di spartitraffico capace di rallentare i mezzi in ingresso/uscita dal paese.
  • Hanno realizzato un efficace sistema di segnalazioni luminose capaci di avvisare gli automobilisti della situazione pericolosa in paese.
  • Hanno creato slarghi per la sicurezza del carico e scarico degli utenti dei bus.
  • Sanzionano in modo perentorio chi non rispetta il codice della strada.
  • HANNO, INSOMMA, CANCELLATO TUTTE LE SITUAZIONI DI PERICOLO PER LA POPOLAZIONE, con interventi mirati, concordati, intelligenti

Sarà il miracolo dell’aria di montagna, più pulita di quella padana. Sarà la maggior ossigenazione che permette miglior ragionamento e lungimiranza. O sarà semplicemente la voglia di mettere mano ai problemi e risolverli, laddove siano URGENTI, IMPORTANTI, CONCRETI, MISURABILI E CONCLAMATI e non semplici polemiche da bar. E allora, stante la situazione attuale, è giusto chiedersi: chissà… forse potrebbe bastare una richiesta di adozione a distanza. Dell’intero paese.

Casaletto, provincia di Bolzano. Può essere un’idea al fine di vedere realizzato qualcosa di concreto ed efficace?

———————–

Ad ogni modo, la provocazione non deve infastidire nessuno. Nessuna polemica. Nessuno si senta offeso (anche perché, nei fatti, gli offesi dovremmo essere noi per la nulla considerazione alle tante richieste e segnalazioni). Le cose stanno così e fino ad oggi sono andate così. Se domattina cambieranno, onore e merito a chi sarà finalmente stato in grado di fare ciò che degli amministratori DEVONO fare. Se domattina cambieranno, San Lugano e Casaletto torneranno quelli delle incredibili similitudini a distanza. Questa volta come esempio positivo”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti