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Museo dei Cordai, il bilancio
di cinque anni con Zedde:
"Buoni risultati e idee per il futuro"

Nel cassetto c’è il progetto di creare un nuovo ingresso biglietteria al museo, che darebbe la possibilità di razionalizzare gli spazi espositivi e di mettere a norma gli impianti elettrico e termico. Si cercheranno fondi dai bandi.

CASTELPONZONE (SCANDOLARA RAVARA) – Un bilancio positivo, tenendo conto delle difficoltà che fanno parte del gioco, specie quando si vive una realtà piccola e magari da molti sconosciuta. Un diamante grezzo e nascosto. Tuttavia il Museo dei Cordai va avanti, con forza. Gianluigi Zedde nel 2014 ricevette il mandato di costituire una Commissione comunale per la gestione dell’unico museo di Castelponzone.

E’ lui a fare il punto: “Se pur con tanta fatica, qualche risultato positivo lo abbiamo conseguito. Dalla registrazione del Museo presso Regione Lombardia, all’ottenimento del timbro per il Passaporto del turista di InLombardia, dall’interesse manifestato dal T.C.I. a quello di altre associazioni culturali. Purtroppo le presenze dei visitatori del borgo sono difficilmente quantificabili, perché solo una parte passa dal Museo e le centinaia di presenze che registriamo sono in linea con altri piccoli musei etnoantropologici, ma anche con un borgo di 380 abitanti inserito in un contesto territoriale scarsamente votato al turismo. L’assenza nel paese di strutture di accoglienza, ristorazione o ristoro non aiuta certo ad attrarre il visitatore. D’altronde questa è la realtà, con questa dobbiamo confrontarci e così abbiamo fatto”.

Alcuni passaggi vengono rimarcati da Zedde. “Siamo riusciti a rimanere all’interno dei Borghi più belli d’Italia, cosa non scontata, che ci ha dato quella visibilità che altrimenti non avremmo avuto. Abbiamo creato un sito internet, frequentato da qualche migliaio di persone insieme alle pagine FB e Instagram hanno sicuramente contribuito ad aumentare questa visibilità. Ma l’elemento più qualificante del nostro Museo penso sia la sua specificità e unicità sapientemente valorizzata mediante l’accompagnamento costante del visitatore attraverso una collaudata presentazione e con l’azione un po’ naif di Ireneo, vera icona del museo. Se consideriamo come unità di misura la soddisfazione del visitatore, anziché la quantità allora possiamo dire di aver fatto centro”.

Non mancano idee che guardano al futuro. Nel cassetto c’è il progetto di creare un nuovo ingresso biglietteria al museo, che darebbe la possibilità di razionalizzare gli spazi espositivi e di mettere a norma gli impianti elettrico e termico. Essendo ormai pronto il progetto preliminare, si parteciperà a qualche bando ad hoc, non appena si presenterà l’opportunità. “Ricordo infine – conclude Zedde – che molti eventi si sono tenuti nel borgo con l’azione promossa dai componenti della Commissione Museo in collaborazione ora con l’amministrazione comunale, ora con la biblioteca. Cito Librando, i mercatini natalizi 2014-2016, il Festival Boari, giunto alla settima edizione, ma soprattutto le due edizioni della Brèenta, che rappresentano veramente l’anima di Castelponzone ed è l’evento che più di tutti si lega al Museo dei Cordai”.

redazione@oglioponews.it

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