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Asinari alla minoranza su
Villa Medici: "Prime domande dal
2011, ma potrebbero fare di meglio"

"Risponderò alle 53 richieste di relazione, pur deluso che tante energie debbano essere spese in una cosa del genere, quando tante altre ne servirebbero invece per sostenere la crescita costante del nostro paese" scrive Asinari.

SAN GIOVANNI IN CROCE – Una risposta nel dettaglio, il sindaco di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari, promette di darla nei tempi e nei modi giusti, perché servirà qualche giorno di lavoro per gli uffici, per arrivare a risolvere i vari quesiti. Intanto però il primo cittadino non manca di togliersi un sassolino (grande) dalla scarpa contro le tante richieste della minoranza. Richieste improvvise, dopo un silenzio durato anni. “La minoranza del Consiglio Comunale di San Giovanni in Croce – scrive Asinari – composta da Alberto Vezzosi, in minoranza da due mandati, Andrea Decò, insediatosi da un mese appena, e Roberto Trinchera, eletto nel 2016 e mai più presentatosi dopo il consiglio di insediamento, ha presentato sabato 6 aprile all’ufficio protocollo del Comune cinquantatré quesiti su cui relazionare, divisi in cinque interrogazioni. Sono le prime interrogazioni che ricevo dal 2011, e come previsto dalla legge risponderò nei termini, consapevole che ciò sta impegnando i dipendenti da alcuni giorni e lo farà ancora per molti altri, per recuperare incarichi, bollette, fatture e tanto altro”.

“Oltre a tre richieste su un’eventuale uscita dall’Unione – continua Asinari – le altre 50 riguardano il complesso di Villa Medici del Vascello, per cui il nostro paese sta acquisendo sempre più rilievo e in cui questa Amministrazione ha da sempre creduto investendo tanto: fondi, idee e speranze. Parlo di amministrazione ma forse dovrei parlare di maggioranza, dei consiglieri ma anche dei concittadini, che mi hanno eletto con il 72% dei voti, scegliendo che Villa Medici proseguisse il percorso intrapreso nel 2014 con l’apertura al pubblico. A tutela delle tante persone coinvolte, preferisco non esprimermi a mezzo stampa, lasciando loro la libertà di procedere per le vie che riterranno più opportune contro Decò e Vezzosi, che hanno sottoscritto le interrogazioni. Risponderò alle 53 richieste di relazione, pur deluso che tante energie debbano essere spese in una cosa del genere, quando tante altre ne servirebbero invece per sostenere la crescita costante del nostro paese, non solo da parte mia ma anche da parte di due giovani di 39 e 27 anni che probabilmente potrebbero fare di meglio per la loro comunità”.

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